MILANO - In un mercato connotato da forti vendite le azioni di Stmicroelectronics hanno fatto eccezione, guadagnando lo 0,4% e risalendo a quota 6,6 euro. Il gruppo dei chip torna a recuperare terreno nei confronti dei concorrenti perché il rafforzamento del dollaro rispetto alla divisa unica rende i prodotti di Stm molto più convenienti rispetto alle rivali americane come Intel.
Stm nasce infatti da una joint venture italo francese e pur avendo cuore (e costi) fortemente radicati in Europa, realizza buona parte del suo fatturato in dollari. Ieri inoltre la società guidata da Carlo Bozotti ha incontrato la comunità finanziaria a Londra, per fare il punto sull'andamento del business. Stm ha quindi confermato i target di una redditività (margine operativo lordo rispetto ai ricavi) che dovrebbe attestarsi nel lungo termine fra il 9 e il 12% del fatturato. Per quanto riguarda il secondo trimestre, la società si aspetta una crescita dei ricavi fra il 6% e il 12% rispetto all'aprile-giugno del 2009.
Stamani alla lucee di questi obiettivi, gli esperti di Ubs hanno alzato la raccomandazione sul gruppo dei microprocessori da sell (vendere) a neutral (farà come il mercato). Il gruppo elvetico era inoltre l'ultimo tra i grandi broker ad avere una visione negativa sulla società. Per Jp Morgan il titolo è neutrale ma con un target di 9 euro che implica una crescita potenziale del valore delle azioni del 36%. Per gli esperti del Banco Santander le azioni sono invece da acquistare con un prezzo obiettivo di 8,81 euro, stessa raccomandazione da Banca Akros che fissa il target price a 8,4 euro. Infine i più ottimisti di tutti sono gli analisti di Alpha Value, che giudicano l'investimento in Stm interessante fino al quota 9,21 euro.
Stm nasce infatti da una joint venture italo francese e pur avendo cuore (e costi) fortemente radicati in Europa, realizza buona parte del suo fatturato in dollari. Ieri inoltre la società guidata da Carlo Bozotti ha incontrato la comunità finanziaria a Londra, per fare il punto sull'andamento del business. Stm ha quindi confermato i target di una redditività (margine operativo lordo rispetto ai ricavi) che dovrebbe attestarsi nel lungo termine fra il 9 e il 12% del fatturato. Per quanto riguarda il secondo trimestre, la società si aspetta una crescita dei ricavi fra il 6% e il 12% rispetto all'aprile-giugno del 2009.
Stamani alla lucee di questi obiettivi, gli esperti di Ubs hanno alzato la raccomandazione sul gruppo dei microprocessori da sell (vendere) a neutral (farà come il mercato). Il gruppo elvetico era inoltre l'ultimo tra i grandi broker ad avere una visione negativa sulla società. Per Jp Morgan il titolo è neutrale ma con un target di 9 euro che implica una crescita potenziale del valore delle azioni del 36%. Per gli esperti del Banco Santander le azioni sono invece da acquistare con un prezzo obiettivo di 8,81 euro, stessa raccomandazione da Banca Akros che fissa il target price a 8,4 euro. Infine i più ottimisti di tutti sono gli analisti di Alpha Value, che giudicano l'investimento in Stm interessante fino al quota 9,21 euro.