MILANO - Meno petrolio e più eolico per la famiglia Garrone. Il gruppo genovese che lo scorso anno aveva venduto la metà della raffineria di Priolo alla Lukoil, oggi raddoppia gli investimenti nelle energie rinnovabili. La famiglia Garrone ha infatti un opzione per cedere tutto Priolo al colosso russo, e con il dividendo straordinario incassato quest'anno da Erg (+0,7%), si appresta a fare l'aumento di capitale in Erg Renew (-1,2%). Oggi la società specializzata nelle energie alternative ha infatti siglato un accordo con Ivpc, per rilevare un campo eolico in Molise (40 megawat) e uno in Puglia (62mw). Il prezzo pagato per questo impianto che si chiama Power è di 2,2 milioni di euro per Mw.
L'azionista di controllo Erg ha confermato l'impegno a garantire la copertura finanziaria dell'operazione che ammonta a 224 milioni, e prevede un investimento da 175 milioni finanziati da un project financing già attivo, erogato da un gruppo di banche. La capacità complessiva di 102 Mw dei due impianti, che si aggiunge ai 208 Mw di Erg Renew, porterà la produzione energetica a regime dell'acquisizione a 220 GWh all'anno.
La famiglia Garrone, precisa una nota della società, ha confermato l'impegno a garantire la copertura finanziaria dell'operazione, attraverso la concessione di uno specifico finanziamento subordinato. Tale operazione si inquadra nell'avviato processo di rafforzamento industriale e finanziario della società che prevede, come già annunciato, un aumento di capitale da effettuarsi non appena le condizioni di mercato lo renderanno opportuno. Grazie all'operazione Erg Renew, a fine 2013, avrà una capacità istallata di 530 mw, più dei 428 mw fissati come obiettivo dal piano 2010/2013 annunciato lo scorso marzo.
"Siamo soddisfatti di questa operazione che ci permette di acquisire due parchi eolici appena costruiti e già operativi - ha commentato il presidente di Erg Renew Pietro Giordano - e che in quanto tali hanno una produttività in termini di ore/anno superiore del 25% alla media degli impianti italiani, e completamente finanziati". Unicredit è stato il l'unico advisor dell'intera operazione e questa, per il gruppo guidato da Alessandro Profumo, è la settima operazione in quattro anni nel settore delle energie rinnovabili. Nel 2010 la banca è stata anche advisor di Actelios per l'acquisizione da 992 milioni delle attività nel comparto della Falck.
L'azionista di controllo Erg ha confermato l'impegno a garantire la copertura finanziaria dell'operazione che ammonta a 224 milioni, e prevede un investimento da 175 milioni finanziati da un project financing già attivo, erogato da un gruppo di banche. La capacità complessiva di 102 Mw dei due impianti, che si aggiunge ai 208 Mw di Erg Renew, porterà la produzione energetica a regime dell'acquisizione a 220 GWh all'anno.
La famiglia Garrone, precisa una nota della società, ha confermato l'impegno a garantire la copertura finanziaria dell'operazione, attraverso la concessione di uno specifico finanziamento subordinato. Tale operazione si inquadra nell'avviato processo di rafforzamento industriale e finanziario della società che prevede, come già annunciato, un aumento di capitale da effettuarsi non appena le condizioni di mercato lo renderanno opportuno. Grazie all'operazione Erg Renew, a fine 2013, avrà una capacità istallata di 530 mw, più dei 428 mw fissati come obiettivo dal piano 2010/2013 annunciato lo scorso marzo.
"Siamo soddisfatti di questa operazione che ci permette di acquisire due parchi eolici appena costruiti e già operativi - ha commentato il presidente di Erg Renew Pietro Giordano - e che in quanto tali hanno una produttività in termini di ore/anno superiore del 25% alla media degli impianti italiani, e completamente finanziati". Unicredit è stato il l'unico advisor dell'intera operazione e questa, per il gruppo guidato da Alessandro Profumo, è la settima operazione in quattro anni nel settore delle energie rinnovabili. Nel 2010 la banca è stata anche advisor di Actelios per l'acquisizione da 992 milioni delle attività nel comparto della Falck.