Le cappe Elica volano in Cina
di VITTORIA PULEDDA
MILANO - Elica fa il bis. Dopo aver firmato una joint venture in India, lo scorso 3 marzo, il 16 luglio il gruppo leader mondiale nella produzione di cappe aspiratrici per cucine ha messo a segno un altro colpo, sbarcando in Cina. Elica infatti ha firmato un contratto per l'acquisizione del 55% della cinese Putian, per 13,8 milioni di euro, cui è legato anche un secondo passaggio che porterà il gruppo italiano a consolidare il controllo con l'acquisizione di un ulteriore 15%. L'azienda cinese conta 350 dipendenti e 130 punti vendita dedicati presso i principali distributori, oltre ad una fitta rete di agenti che copre le maggiori province del paese. Putian, che ha sede a Shengzhou, distretto produttivo degli elettrodomestici da cottura, è stato uno dei primi produttori cinesi di cappe, e il primo fra i concorrenti diretti a sviluppare cappe di stile occidentale. I conti riclassificati di fine 2009 segnalano un giro d'affari di 14,4 milioni di euro e un Ebitda marg…
MILANO - Elica fa il bis. Dopo aver firmato una joint venture in India, lo scorso 3 marzo, il 16 luglio il gruppo leader mondiale nella produzione di cappe aspiratrici per cucine ha messo a segno un altro colpo, sbarcando in Cina. Elica infatti ha firmato un contratto per l'acquisizione del 55% della cinese Putian, per 13,8 milioni di euro, cui è legato anche un secondo passaggio che porterà il gruppo italiano a consolidare il controllo con l'acquisizione di un ulteriore 15%. L'azienda cinese conta 350 dipendenti e 130 punti vendita dedicati presso i principali distributori, oltre ad una fitta rete di agenti che copre le maggiori province del paese. Putian, che ha sede a Shengzhou, distretto produttivo degli elettrodomestici da cottura, è stato uno dei primi produttori cinesi di cappe, e il primo fra i concorrenti diretti a sviluppare cappe di stile occidentale. I conti riclassificati di fine 2009 segnalano un giro d'affari di 14,4 milioni di euro e un Ebitda margin (sul fatturato) pari al 18,2% (a titolo di raffronto, nell'ultima trimestrale disponibile lo stesso indicatore per Elica è pari al 7,3%).
Il gruppo di Fabriano, che presenterà i conti del semestre il prossimo 6 agosto, è leader mondiale in termini di unità vendute, ha oltre 2.300 dipendenti e nove siti produttivi, di cui cinque in Italia, uno in Polonia, uno in Germania, uno in Messico e uno in India. Oggi il titolo è salito bene in Borsa (+2,10%), anche se la chiusura è avvenuta lontana dai massimi dell'apertura. La nuova acquisizione - che verrà finanziata attraverso linee di credito dedicate - porterà ad un aumento dell'Ebitda consolidato compreso tra il 25 e il 35% nel 2010. Ma lo shopping in Cina significa per il gruppo anche il completamento dell'espansione territoriale: come ha spiegato il numero uno del gruppo, Andrea Sasso, con la Cina si va a "coprire quella che era una nostra carenza geografica, visto che oltre all'Europa dal 2007 siamo attivi anche nelle Americhe".
Il gruppo di Fabriano, che presenterà i conti del semestre il prossimo 6 agosto, è leader mondiale in termini di unità vendute, ha oltre 2.300 dipendenti e nove siti produttivi, di cui cinque in Italia, uno in Polonia, uno in Germania, uno in Messico e uno in India. Oggi il titolo è salito bene in Borsa (+2,10%), anche se la chiusura è avvenuta lontana dai massimi dell'apertura. La nuova acquisizione - che verrà finanziata attraverso linee di credito dedicate - porterà ad un aumento dell'Ebitda consolidato compreso tra il 25 e il 35% nel 2010. Ma lo shopping in Cina significa per il gruppo anche il completamento dell'espansione territoriale: come ha spiegato il numero uno del gruppo, Andrea Sasso, con la Cina si va a "coprire quella che era una nostra carenza geografica, visto che oltre all'Europa dal 2007 siamo attivi anche nelle Americhe".