Il caso del giorno

Telecom apre sulla mobilità volontaria
sui 6.800 esuberi l'intesa è a un passo

1 minuti di lettura
MILANO - Svolta positiva nella vertenza Telecom sui 6.800 esuberi di qui al 2012. Tanto è vero che non si può escludere una chiusura del negoziato già entro la nottata. I sindacati, infatti, durante una pausa del confronto che si svolge al ministero dello Sviluppo Economico hanno apprezzato "l'apertura totale" mostrata dall'azienda nei confronti della mobilità volontaria e che quindi "ci sono i presupposti per andare avanti nella trattativa".

Se il governo farà la sua parte, dunque, è possibile che la situazioni si sblocchi in tempi brevi. Il fatto, poi, che al tavolo non sia presente il viceministro Romani, poco propenso a concedere la mobilità, potrebbe favorire l'intesa. Anche perché alcuni anni fa la prima "tornata" di 5mila esuberi Telecom si concluse positivamente proprio grazie alla mobilità volontaria.
"C'è l'apertura totale dell'azienda sulla mobilità volontaria", ha detto il rappresentante di Slc-Cgil Emilio Miceli. "Ci sono i presupposti per andare avanti", concorda Vito Vitale numero uno della Fistel-Cisl. Anche secondo il segretario generale dell'Ugl, Cristina Ricci, "il fatto che ci sia la volontarietà ci risolve un problema grosso, perché non avremmo accettato la mobilità coatta". A parere della sindacalista "ci sono i presupposti per un accordo quadro: quella della volontarietà è una conquista comune di tutte le organizzazioni sindacali".
Oggi, è stata una giornata intensa per il negoziato Telecom: gli incontri si sono susseguiti agli incontri. Prima c'è stata una serie di riunioni tra i rappresentanti del governo e i sindacati da un lato e i rappresentanti del governo e l'azienda dall'altro, per poi riunirsi tutti e tre insieme. "Su questa parola magica della mobilità volontaria mi pare si sia aperto. Questo incoraggia ad andare avanti", spiega Miceli. Ora, aggiunge Vitale, "bisogna capire bene i temi sul piano industriale", ma "abbiamo un'apertura totale da parte dell'azienda sulla mobilità volontaria. Ci sono i presupposti per andare avanti".
E sempre oggi, il mercato ha mostrato di apprezzare i conti del secondo trimestre di Tim Brasile chiusi con un utile netto di quasi 44 milioni di euro, in crescita rispetto ai 13 milioni di euro del primo trimestre. Il titolo Tim Brasile, quindi ha guadagnato il 3,2% alla Borsa di San Paolo mentre la controllante Telecom ha chiuso in rialzo dell'1,48%.