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La crisi non risparmia le neomamme
conti in frenata per il marchio Artsana

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MILANO - La crisi non risparmia né le neo mamme né i bambini. A rivelarci questo elemento finora nascosto nella pieghe della congiuntura sono i bilanci di Artsana, il colosso (1,43 miliardi di ricavi) controllato dalla famiglia comasca Catelli. Nel 2009, infatti, il risultato consolidato netto del gruppo (marchi Chicco, Prenatal, Lycia e Pic) è stato di 8,3 milioni, in calo del 59% rispetto ai 20,4 milioni del 2008. Ma l'aspetto più curioso è che la contrazione dei margini è dovuta soprattutto al cattivo andamento di alcune società Prenatal in Spagna e Italia.

Un caso? Mica tanto. Basta andare sul sito di Prenatal per vedere come la "più grande catena europea di negozi per mamma e bambino" offra una gamma "completa di prodotti con alta funzionalità nelle fasi della gravidanza e della nascita". Comunque attenzione: le mamme (e i papà) italiani e spagnoli non risparmiano sui giochini, i girelli e t…
MILANO - La crisi non risparmia né le neo mamme né i bambini. A rivelarci questo elemento finora nascosto nella pieghe della congiuntura sono i bilanci di Artsana, il colosso (1,43 miliardi di ricavi) controllato dalla famiglia comasca Catelli. Nel 2009, infatti, il risultato consolidato netto del gruppo (marchi Chicco, Prenatal, Lycia e Pic) è stato di 8,3 milioni, in calo del 59% rispetto ai 20,4 milioni del 2008. Ma l'aspetto più curioso è che la contrazione dei margini è dovuta soprattutto al cattivo andamento di alcune società Prenatal in Spagna e Italia.

Un caso? Mica tanto. Basta andare sul sito di Prenatal per vedere come la "più grande catena europea di negozi per mamma e bambino" offra una gamma "completa di prodotti con alta funzionalità nelle fasi della gravidanza e della nascita". Comunque attenzione: le mamme (e i papà) italiani e spagnoli non risparmiano sui giochini, i girelli e tutti i prodotti per la puericoltura (ricavi globali in crescita del 3,2% a quota 681,5 milioni). Al contrario si riducono le spese per il settore fashion (vestitini per i bimbi e vestiti per la gravidanza) come conferma una riduzione delle vendite del 5,4% a 503 milioni. Stabile, invece, il comparto della salute e della bellezza (Serenity, Pic, Lycia e Control) a 302 milioni.

Riguardo ai margini vale la pena di segnalare che mentre il margine operativo lordo cala del 22% a 122,5 milioni, quello netto scende del 52,6% a 38 milioni. Nei primi 4 mesi del 2010, il ramo del gruppo costituito da Artsana e le sue controllate ha registrato ricavi per circa 363 milioni, "in perfetta parità con l'anno precedente" e ha proseguito il rilancio di Prenatal, con quattro nuovi megastore in Italia.

L'andamento del margine operativo di Artsana nel 2009  -  è spiegato nel bilancio  -  è dovuto principalmente all'aumento dei prezzi delle materie prime e dei prodotti finiti provenienti dal Far East e a una maggiore incidenza del costo del lavoro (+15 milioni a 243,5 milioni) per effetto degli interventi di razionalizzazione che hanno riguardato in particolare Artsana e Prenatal. Quanto al numero dei dipendenti, è sceso di 246 unità a quota 7.387.