MILANO - Il colosso svedese dell'abbigliamento Hennes & Moritz (H&M) in luglio è tornato a crescere sui livelli due anni fa. Nel periodo dei saldi, il gruppo famoso per i suoi prezzi bassi, ha registrato l'incremento delle vendite più alto mai registrato dal 2008 e pari al 10% in più rispetto al luglio del 2009.
A fine luglio H&M poteva contare su 2.066 negozi dislocati in tutto il mondo confermandosi la terza catena di abbigliamento (erano 1.828 al 30 luglio 2009). Tenendo conto anche dei nuovi punti vendita, dall'inizio del suo anno fiscale il gruppo svedese ha registrato un incremento delle vendite del 21% (senza considerare l'effetto valute). Tuttavia, se la crescita dei vecchi e dei nuovi negozi nel 2010 ha superato di gran lunga le attese degli investitori, il gruppo dimostra di non essere più capace di stupire i suoi clienti di riferimento.
Nei due mercati europei dove H&M è leader, vale a dire Svezia e Germania, la società è cresciuta rispettivamente dell'1 e dell'1,1%. Il gruppo svedese non ha poi voluto fornire ulteriori dettagli sulle politiche di sconti o promozioni, che hanno permesso a H&M di superare le sue stesse previsioni.
Infine, guardando alla progressione dei ricavi della società a partire dall'inizio dell'anno, appare chiaro come ci siano consolidati segnali di ripresa a partire dall'estate. I ricavi a parità di negozi e senza considerare le fluttuazioni dei cambi a dicembre solo saliti del 3%, a gennaio sono cresciuti dell'1%, a febbraio sono scesi dell'1% per risalire del 9% a marzo. Il brutto tempo ha poi affossato le vendite di aprile (-6%) e quelle di maggio (-4%) mentre giugno (+9%) e luglio (+10%) hanno registrato una crescita sui livelli precedenti alla crisi. Alla luce di questi risultati il titolo quotato ha Stoccolma ha guadagnato il 5,1% tornando a recuperare quota 240 corone.
A fine luglio H&M poteva contare su 2.066 negozi dislocati in tutto il mondo confermandosi la terza catena di abbigliamento (erano 1.828 al 30 luglio 2009). Tenendo conto anche dei nuovi punti vendita, dall'inizio del suo anno fiscale il gruppo svedese ha registrato un incremento delle vendite del 21% (senza considerare l'effetto valute). Tuttavia, se la crescita dei vecchi e dei nuovi negozi nel 2010 ha superato di gran lunga le attese degli investitori, il gruppo dimostra di non essere più capace di stupire i suoi clienti di riferimento.
Nei due mercati europei dove H&M è leader, vale a dire Svezia e Germania, la società è cresciuta rispettivamente dell'1 e dell'1,1%. Il gruppo svedese non ha poi voluto fornire ulteriori dettagli sulle politiche di sconti o promozioni, che hanno permesso a H&M di superare le sue stesse previsioni.
Infine, guardando alla progressione dei ricavi della società a partire dall'inizio dell'anno, appare chiaro come ci siano consolidati segnali di ripresa a partire dall'estate. I ricavi a parità di negozi e senza considerare le fluttuazioni dei cambi a dicembre solo saliti del 3%, a gennaio sono cresciuti dell'1%, a febbraio sono scesi dell'1% per risalire del 9% a marzo. Il brutto tempo ha poi affossato le vendite di aprile (-6%) e quelle di maggio (-4%) mentre giugno (+9%) e luglio (+10%) hanno registrato una crescita sui livelli precedenti alla crisi. Alla luce di questi risultati il titolo quotato ha Stoccolma ha guadagnato il 5,1% tornando a recuperare quota 240 corone.