Tornano a recuperare terreno le azioni di Gemina, il gruppo che controlla Adr, la società di gestione degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. In una seduta grigia per i mercati, si sono messe in luce guadagnando il 2% a 0,47 euro. Il titolo, che lunedì 16 scorso aveva segnato il nuovo minimo del 2010, da inizio anno ha registrato una performance negativa del 17%, che però a detta degli esperti di Citigroup e di Equita non è giustificata alla luce dei fondamentali della società.
La banca d'affari americana ha alzato le stime di margine lordo 2010 da 243 milioni a 257 milioni, rispetto ai 205,2 milioni realizzati nel 2009. Lo scorso anno il gruppo che gestisce gli scali romani aveva infatti chiuso con una perdita netta di 39,2 milioni (-33,8 nel 2008). Nei primi sei mesi del 2010 i ricavi del gruppo che fa capo a Benetton sono saliti del 6,4% a 279,3 milioni, il mol è cresciuto del 35% a 107,3 milioni (79,3 milioni nello stesso periodo 2009) e la perdita è dimezzata a 20,5 milioni rispetto a un rosso 2009 di 39,8 milioni a giugno. La banca Usa stima inoltre che nel 2010 il traffico passeggeri degli scali romani dovrebbe crescere del 3,5-4%. Alla luce di un quadro economico in netto miglioramento, Citigroup ha quindi confermato il suo giudizio positivo sul gruppo, consigliando di acquistare le azioni fino al target price a 0,75 euro (le azioni in Borsa oggi valevano il 37% in meno).
Ma oggi anche un broker italiano come Equita, è tornato a suggerire l'investimento nel gruppo, che da oltre tre anni sta aspettando che l'Enac aumenti le tariffe degli scali e di quelli romani in particolare. Equita stima infatti che Gemina chiuderà il 2010 tornando a generare 16 milioni di profitti e, nonostante investimenti per 110 milioni, ridurrà i debiti a 1,27 miliardi. Per il broker le azioni stanno già scontando anche lo scenario peggiore, ovvero che a settembre l'Enac ancora una volta decida di non aumentare le tariffe aeroportuali. Tuttavia, anche in questa caso, Equita stima che il titolo tratti a forte sconto rispetto ai fondamentali (solo 6,8 volte il valore d'impresa fratto il mol atteso al 2011), pertanto le azioni sono giudicate interessanti fino al prezzo di 0,82 euro.
La banca d'affari americana ha alzato le stime di margine lordo 2010 da 243 milioni a 257 milioni, rispetto ai 205,2 milioni realizzati nel 2009. Lo scorso anno il gruppo che gestisce gli scali romani aveva infatti chiuso con una perdita netta di 39,2 milioni (-33,8 nel 2008). Nei primi sei mesi del 2010 i ricavi del gruppo che fa capo a Benetton sono saliti del 6,4% a 279,3 milioni, il mol è cresciuto del 35% a 107,3 milioni (79,3 milioni nello stesso periodo 2009) e la perdita è dimezzata a 20,5 milioni rispetto a un rosso 2009 di 39,8 milioni a giugno. La banca Usa stima inoltre che nel 2010 il traffico passeggeri degli scali romani dovrebbe crescere del 3,5-4%. Alla luce di un quadro economico in netto miglioramento, Citigroup ha quindi confermato il suo giudizio positivo sul gruppo, consigliando di acquistare le azioni fino al target price a 0,75 euro (le azioni in Borsa oggi valevano il 37% in meno).
Ma oggi anche un broker italiano come Equita, è tornato a suggerire l'investimento nel gruppo, che da oltre tre anni sta aspettando che l'Enac aumenti le tariffe degli scali e di quelli romani in particolare. Equita stima infatti che Gemina chiuderà il 2010 tornando a generare 16 milioni di profitti e, nonostante investimenti per 110 milioni, ridurrà i debiti a 1,27 miliardi. Per il broker le azioni stanno già scontando anche lo scenario peggiore, ovvero che a settembre l'Enac ancora una volta decida di non aumentare le tariffe aeroportuali. Tuttavia, anche in questa caso, Equita stima che il titolo tratti a forte sconto rispetto ai fondamentali (solo 6,8 volte il valore d'impresa fratto il mol atteso al 2011), pertanto le azioni sono giudicate interessanti fino al prezzo di 0,82 euro.