MILANO - Riflettori puntati su Unipol. La compagnia assicuratrice infatti ha vissuto una giornata di intensi scambi (più che raddoppiati rispetto alla media) e con una variazione pari all'1,37% per i titoli ordinari. Ancora più netto lo scatto della versione privilegio dei titoli della compagnia: oggi l'apprezzamento è stato pari al 6,28% anche in questo caso con scambi nettamente superiori alla media mensile (sebbene rispetto ad un anno fa le quotazioni siano ancora in calo del 35%, contro una perdita di valore del 42% dell'azione ordinaria).
A spiegare almeno in parte l'interesse del mercato sul titolo - in controtendenza anche rispetto all'andamento del settore a Piazza Affari - è intervenuto un report di Equita, che ha rifatto i conti dei possibili dividendi sulle due categorie di titoli, rendendo conto del fatto che lo statuto ha una riserva di utili minimi da distribuire in via prioritaria alle privilegio (prima di passare a pagare le ordinarie) e una differenza di pagamento a vantaggio dei titoli privilegiati che deve comunque restare.
Ipotizzando quindi che il monte-utili da distribuire per il 2010 sia pressoché uguale all'anno passato, ai prezzi di ieri la versione priv. esprimeva un rendimento del 9,3% mentre quella ordinaria dava un rendimento del 4,3%. Una differenza molto forte, che lo scatto di oggi ha contribuito in parte a correggere.
Tra un mese, l'11 novembre, ci sarà il cda di Unipol per approvare la terza trimestrale, un momento in cui si capirà meglio l'andamento dei conti della compagnia assicuratrice, che ha chiuso la semestrale con un risultato netto consolidato dimezzato rispetto ad un anno fa ma con un miglioramento del combined ratio rispetto ai valori di fine 2009.
A spiegare almeno in parte l'interesse del mercato sul titolo - in controtendenza anche rispetto all'andamento del settore a Piazza Affari - è intervenuto un report di Equita, che ha rifatto i conti dei possibili dividendi sulle due categorie di titoli, rendendo conto del fatto che lo statuto ha una riserva di utili minimi da distribuire in via prioritaria alle privilegio (prima di passare a pagare le ordinarie) e una differenza di pagamento a vantaggio dei titoli privilegiati che deve comunque restare.
Ipotizzando quindi che il monte-utili da distribuire per il 2010 sia pressoché uguale all'anno passato, ai prezzi di ieri la versione priv. esprimeva un rendimento del 9,3% mentre quella ordinaria dava un rendimento del 4,3%. Una differenza molto forte, che lo scatto di oggi ha contribuito in parte a correggere.
Tra un mese, l'11 novembre, ci sarà il cda di Unipol per approvare la terza trimestrale, un momento in cui si capirà meglio l'andamento dei conti della compagnia assicuratrice, che ha chiuso la semestrale con un risultato netto consolidato dimezzato rispetto ad un anno fa ma con un miglioramento del combined ratio rispetto ai valori di fine 2009.