Natale al risparmio, ma il peggio è passato
Effetto incentivi: meno auto, più televisori
di GIULIANO BALESTRERI
I dati dell'Osservatorio annuale di Findomestic confermano un andamento dei consumi legato agli aiuti di Stato e prevedono una spesa ridotta per i regali: "Serviranno due anni per tornare ai livelli del 2008"
MILANO - Il passaggio al digitale terrestre spinge l'acquisto di televisori. La fine degli incentivi mette in scacco il mercato dell'auto, ai minimi dal 1996. In calo anche la spesa per i generi alimentari, in ripresa invece quella per gli elettrodomestici, ma Natale sarà ancora all'insegna del risparmio con pochi regali solo per le persone più care. "Gli italiani sono convinti di aver toccato il fondo, che il peggio della crisi sia alle spalle, ma restano prudenti" dice Chiaffredo Salomone, amministratore delegato di Findomestic Banca alla presentazione dell'Osservatorio annuale. Uno studio che registra ancora un calo del credito al consumo, con il comparto che chiuderà l'anno a - 5% rispetto al 2009: "Noi però siamo in contro tendenza, ma per tornare ai livelli del 2008 serviranno almeno ancora due anni".
Insomma cala la spesa, ma anche le concessioni di nuovi prestiti. Nell'ultimo anno i "no" incassati dai consumatori …
Insomma cala la spesa, ma anche le concessioni di nuovi prestiti. Nell'ultimo anno i "no" incassati dai consumatori …
MILANO - Il passaggio al digitale terrestre spinge l'acquisto di televisori. La fine degli incentivi mette in scacco il mercato dell'auto, ai minimi dal 1996. In calo anche la spesa per i generi alimentari, in ripresa invece quella per gli elettrodomestici, ma Natale sarà ancora all'insegna del risparmio con pochi regali solo per le persone più care. "Gli italiani sono convinti di aver toccato il fondo, che il peggio della crisi sia alle spalle, ma restano prudenti" dice Chiaffredo Salomone, amministratore delegato di Findomestic Banca alla presentazione dell'Osservatorio annuale. Uno studio che registra ancora un calo del credito al consumo, con il comparto che chiuderà l'anno a - 5% rispetto al 2009: "Noi però siamo in contro tendenza, ma per tornare ai livelli del 2008 serviranno almeno ancora due anni".
Insomma cala la spesa, ma anche le concessioni di nuovi prestiti. Nell'ultimo anno i "no" incassati dai consumatori sui finanziamenti personali sono arrivati al 50%, si fermano invece al 20% nel caso di domande finalizzate all'acquisto d'autovetture o immobili. "E' l'effetto della crisi - spiega il manager di Findomestic -. Noi accantoniamo il 100% di quanto eroghiamo e quindi siamo costretti ad essere più prudenti e attenti. Oggi è più difficile concedere un prestito, i nostri volumi sono scesi da oltre cinque a quattro miliardi". E i consumi ne soffrono. Si compra quello che davvero serve sfruttando la leva del prezzo, gli incentivi del momento e si rimandano a tempi migliori le operazioni non strettamente necessarie.
Le immatricolazioni d'auto nuove sono quindi calate del 10,4% scendendo per la prima volta dal 1996 sotto la soglia dei due milioni di veicoli. Segnali di ripresa dall'Osservatorio sul fronte dei beni durevoli per la casa: i prezzi medi sono diminuiti del 6,5% spingendo i volumi grazie anche all'innovazione tecnologica che si è tradotta in una maggiore efficienza energetica. Crescono televisori e decoder che sull'onda della migrazione dal segnale analogico al digitale terrestre registrano una progressione del 29% nei primi nove mesi dell'anno. Bene il comparto della fotografia (+13,2% i volumi, +11% il fatturato), in chiaroscuro quello della telefonia dove la crescita dei consumi (+12,7%) è stata spinta dal crollo dei prezzi (-6,1%).
In sofferenza il mercato dell'informatica che ancora non riesce ad invertire il trend negativo iniziato da un paio d'anni: nel 2010 i prezzi sono rimasti stabili (-0,7%), mentre gli acquisti sono scesi dell'1,7% soprattutto sul lato dei portatili. "Le famiglie italiane - conclude Salomone - vogliono continuare ad acquistare, ma sono consapevoli che occorra farlo con maggiore prudenza e dopo aver ottenuto le informazioni necessarie. Ovviamente la qualità ha un peso importante, forse più del prezzo".
Insomma cala la spesa, ma anche le concessioni di nuovi prestiti. Nell'ultimo anno i "no" incassati dai consumatori sui finanziamenti personali sono arrivati al 50%, si fermano invece al 20% nel caso di domande finalizzate all'acquisto d'autovetture o immobili. "E' l'effetto della crisi - spiega il manager di Findomestic -. Noi accantoniamo il 100% di quanto eroghiamo e quindi siamo costretti ad essere più prudenti e attenti. Oggi è più difficile concedere un prestito, i nostri volumi sono scesi da oltre cinque a quattro miliardi". E i consumi ne soffrono. Si compra quello che davvero serve sfruttando la leva del prezzo, gli incentivi del momento e si rimandano a tempi migliori le operazioni non strettamente necessarie.
Le immatricolazioni d'auto nuove sono quindi calate del 10,4% scendendo per la prima volta dal 1996 sotto la soglia dei due milioni di veicoli. Segnali di ripresa dall'Osservatorio sul fronte dei beni durevoli per la casa: i prezzi medi sono diminuiti del 6,5% spingendo i volumi grazie anche all'innovazione tecnologica che si è tradotta in una maggiore efficienza energetica. Crescono televisori e decoder che sull'onda della migrazione dal segnale analogico al digitale terrestre registrano una progressione del 29% nei primi nove mesi dell'anno. Bene il comparto della fotografia (+13,2% i volumi, +11% il fatturato), in chiaroscuro quello della telefonia dove la crescita dei consumi (+12,7%) è stata spinta dal crollo dei prezzi (-6,1%).
In sofferenza il mercato dell'informatica che ancora non riesce ad invertire il trend negativo iniziato da un paio d'anni: nel 2010 i prezzi sono rimasti stabili (-0,7%), mentre gli acquisti sono scesi dell'1,7% soprattutto sul lato dei portatili. "Le famiglie italiane - conclude Salomone - vogliono continuare ad acquistare, ma sono consapevoli che occorra farlo con maggiore prudenza e dopo aver ottenuto le informazioni necessarie. Ovviamente la qualità ha un peso importante, forse più del prezzo".