MILANO - Nel Golfo Persico era andata male: nonostante uno spiegamento di forze composto da tutti i suoi campioni nazionali del settore, da Edf a Areva da Suez-Gdf a Total, gli sceicchi degli Emirati arabi uniti al momento di andare al dunque avevano preferito i coreani di Kepc per realizzare centrali nucleari di tipo Epr.
Per un motivo molto semplice: a parità di qualità tecnologica avevano ovviamente preferito l'offerta più bassa. E per 40 miliardi di dollari, è stato il consorzio guidato da Korea Electric Power Corporation a brindare per l'appalto per la costruzione e il funzionamento di quattro centrali nucleari.
Ma ieri il "sistema francese" si è preso la sua rivincita in uno dei paesi che sta dominando la scena asiatica. Francia e India hanno firmato due accordi quadro per installare reattori nucleari di tipo Epr nell'ovest del paese. L'ammontare totale degli accordi dovrebbe essere pari a 15 miliardi di euro, 9 per le centrali e 6 destinati al trasporto in India dei reattori.
La firma è avvenuta in occasione di una cerimonia a Nuova Delhi in presenza di Nicolas Sarkozy e del premier indiano Manmohan Singh. A guidare il gruppo delle aziende transalpine era il numero uno di Areva, Anne Lauvergeon, la cui società fornisce la tecnologia (la stessa che Edf, l'altro colosso francese del settore, vuole portare in Italia assieme a Enel). Un protocollo di accordo bilaterale era già stato concluso a febbraio 2009 per la costruzione di Epr fino a un numero di 6, ciascuno di 1.650 megawatt e di un valore pari a 4-6 miliardi di euro. La società francese fornirà anche il combustibile per il funzionamento delle centrali per almeno 25 anni.
Per un motivo molto semplice: a parità di qualità tecnologica avevano ovviamente preferito l'offerta più bassa. E per 40 miliardi di dollari, è stato il consorzio guidato da Korea Electric Power Corporation a brindare per l'appalto per la costruzione e il funzionamento di quattro centrali nucleari.
Ma ieri il "sistema francese" si è preso la sua rivincita in uno dei paesi che sta dominando la scena asiatica. Francia e India hanno firmato due accordi quadro per installare reattori nucleari di tipo Epr nell'ovest del paese. L'ammontare totale degli accordi dovrebbe essere pari a 15 miliardi di euro, 9 per le centrali e 6 destinati al trasporto in India dei reattori.
La firma è avvenuta in occasione di una cerimonia a Nuova Delhi in presenza di Nicolas Sarkozy e del premier indiano Manmohan Singh. A guidare il gruppo delle aziende transalpine era il numero uno di Areva, Anne Lauvergeon, la cui società fornisce la tecnologia (la stessa che Edf, l'altro colosso francese del settore, vuole portare in Italia assieme a Enel). Un protocollo di accordo bilaterale era già stato concluso a febbraio 2009 per la costruzione di Epr fino a un numero di 6, ciascuno di 1.650 megawatt e di un valore pari a 4-6 miliardi di euro. La società francese fornirà anche il combustibile per il funzionamento delle centrali per almeno 25 anni.