MILANO - La decisione di trasformarsi in Siiq per il momento non ha portato fortuna a Beni Stabili, nonostante le dichiarazioni del numero uno della società, Aldo Mazzocco, che ha preconizzato "maggiore liquidità e una riduzione sensibile dello sconto sul Nav" per la società immobiliare, neo-trasformata (da ieri), ma con efficacia dall'anno fiscale 2011, in Società di investimento immobiliare quotata; una formula che prevede particolari caratteristiche azionarie e - soprattutto - un livello di distribuzione di utili pari all'85% (ma anche minori tasse: il numero uno della società stima da questa voce un risparmio di circa 20 milioni l'anno). Tuttavia il titolo aveva perso ieri il 2,2% e oggi per buona parte della giornata ha ceduto tra l'1 e l'1,5%; poi, nel finale, alle ultimissime battute, sono tornati gli acquisti e la perdita si è ridotta molto, fermandosi a meno 0,36%. In realtà i commenti degli analisti sono piuttosto positivi, tra buy e outperform; con l'eccezione di Cheuvreux, che al contrario ha reiterato la sua raccomandazione di underperform, dal momento che la trasformazione in Siiq - da tempo annunciata - è già scontata nelle quotazioni.
Il consiglio di amministrazione di ieri aveva anche nominato Enrico Laghi come nuovo presidente della società, e cooptato Jean Laurent in sostituzione di Charles Ruggieri dimessosi lo scorso 15 novembre 2010. Nell'ambito della diversificazione di portafoglio, inoltre, Beni Stabili ha deciso il riacquisito di due centri commerciali (Beinasco e Nerviano). L'esborso finanziario netto per la società sarà di circa 55 milioni. Un terzo centro commerciale, a Ferrara, resterà invece in condominio (al 50%) con Igd (l'altra Siiq quotata a Piazza Affari).
Il consiglio di amministrazione di ieri aveva anche nominato Enrico Laghi come nuovo presidente della società, e cooptato Jean Laurent in sostituzione di Charles Ruggieri dimessosi lo scorso 15 novembre 2010. Nell'ambito della diversificazione di portafoglio, inoltre, Beni Stabili ha deciso il riacquisito di due centri commerciali (Beinasco e Nerviano). L'esborso finanziario netto per la società sarà di circa 55 milioni. Un terzo centro commerciale, a Ferrara, resterà invece in condominio (al 50%) con Igd (l'altra Siiq quotata a Piazza Affari).