MILANO - Kerself (+14,35%) oggi si è dimostrata la migliore del listino. Gli operatori hanno premiato la scelta del cambio al vertice, l'approvazione del piano industriale e l'aumento di capitale da 50 milioni di euro, tutte misure considerate nel segno del rilancio della società, attiva nel settore fotovoltaico.
In particolare, ieri il cda ha deciso di togliere al presidente e amministratore delegato Pier Angelo Masselli (fondatore del gruppo e a cui fa capo la stessa Finmav, che controlla il 29,9% di Kerself) tutte le deleghe operative, attribuendole al vice presidente, Marco Giorgi, con i poteri di amministratore delegato. Non che le cose vadano per il meglio: le previsioni di chiusura del 2010, scrive la stessa società, sono condizionate tra l'altro dalle "attuali scarse risorse finanziarie a disposizione del gruppo" e che potrebbero anche "impattare l'avanzamento delle commesse in corso".
Il piano finanziario appena approvato prevede quattro punti: l'aumento di capitale, che verrà precisato nei suoi dettagli dopo l'ottenimento dell'accordo di massima del ceto bancario sul piano; riscadenzamento di finanziamenti a medio/lungo termine in capo a Kerself e Helios e conferma degli affidamenti delle linee di credito; nuove lineee di credito a supporto di Ecoware per circa 20 milioni; ulteriore emissione di nuovi crediti di firma, necesari per consentire al gruppo di consentire la crescita stimata nel piano.
Solo pochi giorni fa il titolo era stato soggetto a un altro balzo in avanti ed aveva guadagnato il 26,3% tra scambi molto forti ma rispetto al novembre del 2007, quando il titolo viaggiava sopra i 13 euro, la distanza è ancora siderale (oggi si è fermato a 2,55 euro).
In particolare, ieri il cda ha deciso di togliere al presidente e amministratore delegato Pier Angelo Masselli (fondatore del gruppo e a cui fa capo la stessa Finmav, che controlla il 29,9% di Kerself) tutte le deleghe operative, attribuendole al vice presidente, Marco Giorgi, con i poteri di amministratore delegato. Non che le cose vadano per il meglio: le previsioni di chiusura del 2010, scrive la stessa società, sono condizionate tra l'altro dalle "attuali scarse risorse finanziarie a disposizione del gruppo" e che potrebbero anche "impattare l'avanzamento delle commesse in corso".
Il piano finanziario appena approvato prevede quattro punti: l'aumento di capitale, che verrà precisato nei suoi dettagli dopo l'ottenimento dell'accordo di massima del ceto bancario sul piano; riscadenzamento di finanziamenti a medio/lungo termine in capo a Kerself e Helios e conferma degli affidamenti delle linee di credito; nuove lineee di credito a supporto di Ecoware per circa 20 milioni; ulteriore emissione di nuovi crediti di firma, necesari per consentire al gruppo di consentire la crescita stimata nel piano.
Solo pochi giorni fa il titolo era stato soggetto a un altro balzo in avanti ed aveva guadagnato il 26,3% tra scambi molto forti ma rispetto al novembre del 2007, quando il titolo viaggiava sopra i 13 euro, la distanza è ancora siderale (oggi si è fermato a 2,55 euro).