Verizon rompe il monopolio di At&t e dal 10 febbrario, negli Stati Uniti, l'iPhone 4 sarà disponibile con tutti e due gli operatori wireless. Lo ha annunciato oggi la compagnia spiegando anche il suo telefono costerà 200 dollari in meno. Un debutto quindi atteso più dai consumatori che scommettevano proprio sul ribasso delle tariffe che dal mercato. In apertura a Wall Street, infatti, le due compagnie si muovono entrambe in territorio negativo: "Non ci sarà nessun effetto dirompente - spiega uno studio di Barclay's - l'evento era già stato ampiamente scontato e atteso dopo l'annuncio della scorsa estate". Secondo le stime degli analisti, però, At&t potrebbe perdere diversi abbonati, forse addirittura il 5%: sempre Barclay's ipotizza che nel 2011 verranno venduti in America 15 milioni di melafonini, sei in carico all'ex monopolista, nove a marchio Verizon.
La novità però riguarda il contesto in cui si muovono gli operatori che fino alla nascita del telefono Apple non erano stati competitori diretti: "Adesso la storia è cambiata - dice un analista - Il wireless è diventato il business più redditizio delle compagnie telefoniche e lo scenario è cambiato".
E la contesa tra i due operatori si è subito accesa: "Sembra una delle grandi battaglie del passato, fatta di campagne pubblicitarie molto aggressive. Come quando fino a qualche anno fa, ad Atlanta, in casa della Coca Cola, non si poteva pronunciare la parola Pepsi". Le schermaglie sono iniziate già in autunno quando una campagna pubblicitaria di Verizon criticava la copertura 3G dei concorrenti che denunciarono la compagnia. Ieri, prima del debutto, At&t ha replicato: "Non siamo sicuri che gli utenti di iPhone siano pronti per una vita nella corsia più lenta" facendo intendere che i servizi della concorrenza non siano all'altezza dei loro. E questa mattina Verizon ha attaccato: "At&t è nota per molte cose, ma la qualità della rete non è una di queste. E poi di solito le aziende mettono l'accento sui loro punti di forza, evidentemente questo è un momento difficile".
Di certo chi rischia di più è At&t: se Verizon non avesse gli stessi problemi di copertura la reputazione del colosso americano sarebbe parecchio danneggiata, senza dimenticare che da anni, nelle ricerche di mercato i clienti di At&t sono i meno soddisfatti del servizio.
La novità però riguarda il contesto in cui si muovono gli operatori che fino alla nascita del telefono Apple non erano stati competitori diretti: "Adesso la storia è cambiata - dice un analista - Il wireless è diventato il business più redditizio delle compagnie telefoniche e lo scenario è cambiato".
E la contesa tra i due operatori si è subito accesa: "Sembra una delle grandi battaglie del passato, fatta di campagne pubblicitarie molto aggressive. Come quando fino a qualche anno fa, ad Atlanta, in casa della Coca Cola, non si poteva pronunciare la parola Pepsi". Le schermaglie sono iniziate già in autunno quando una campagna pubblicitaria di Verizon criticava la copertura 3G dei concorrenti che denunciarono la compagnia. Ieri, prima del debutto, At&t ha replicato: "Non siamo sicuri che gli utenti di iPhone siano pronti per una vita nella corsia più lenta" facendo intendere che i servizi della concorrenza non siano all'altezza dei loro. E questa mattina Verizon ha attaccato: "At&t è nota per molte cose, ma la qualità della rete non è una di queste. E poi di solito le aziende mettono l'accento sui loro punti di forza, evidentemente questo è un momento difficile".
Di certo chi rischia di più è At&t: se Verizon non avesse gli stessi problemi di copertura la reputazione del colosso americano sarebbe parecchio danneggiata, senza dimenticare che da anni, nelle ricerche di mercato i clienti di At&t sono i meno soddisfatti del servizio.