MILANO - Ieri aveva perso il 6,27%, oggi ha avuto un'apertura di nuovo in deciso calo, ma poi si è ripresa con il passare delle ore e alla fine ha perso poco più dell'1%, scendendo comunque ai minimi da cinque settimane. Ma per Tenaris sicuramente non tira aria buona in Borsa. La ragione è che il leader dei tubi e dei servizi per l'esplorazione di petrolio e gas, ha gettato acqua sul fuoco delle aspettative degli operatori.
Non si tratta proprio di un "profit warning" sui conti della società, ma certo di una frenata sull'Ebitda del quarto trimestre. Le stime del mercato puntavano infatti su un valore intorno ai 630 milioni di dollari, mentre i vertici di Tenaris, parlando in una conference con gli analisti americani, hanno spiegato che probabilmente i risultati saranno inferiori alle attese. Dopo il messaggio dei manager, gli operatori sono tornati ora a scommettere su un Ebitda in linea con quello del terzo trimestre, quando era stato pari a 530 milioni (per Mediobanca ad esempio ora siamo sui 548 milioni attesi).
Tenaris ha motivato la differenza di velocità stimata con ritardi nella consegna di tubi in Venezuela e in Canada. Ma mentre nel primo caso si tratta di una scelta della società, in quanto il committente Pdvsa è in ritardo con i pagamenti (e di conseguenza Tenaris ha sospeso per ora le consegne) per il Canada si tratta di una decisione del committente, che ha posticipato gli acquisti al primo trimestre dell'anno. Dunque, una parte della diminuzione del portafoglio di Tenaris è sicuramente temporanea mentre la voce relativa a Caracas resta sospesa anche nella sostanza.
Comunque il titolo continua a piacere agli analisti, con target price superiori ai valori di Borsa. Tenaris infatti viene considerata una società con una buona redditività e un business ben posizionato. L'unica incognita potrebbe venire da un prezzo del petrolio troppo basso, ma alle quotazioni attuali intorno ai 95 dollari a barile non sembrano esserci troppi pericoli.
Non si tratta proprio di un "profit warning" sui conti della società, ma certo di una frenata sull'Ebitda del quarto trimestre. Le stime del mercato puntavano infatti su un valore intorno ai 630 milioni di dollari, mentre i vertici di Tenaris, parlando in una conference con gli analisti americani, hanno spiegato che probabilmente i risultati saranno inferiori alle attese. Dopo il messaggio dei manager, gli operatori sono tornati ora a scommettere su un Ebitda in linea con quello del terzo trimestre, quando era stato pari a 530 milioni (per Mediobanca ad esempio ora siamo sui 548 milioni attesi).
Tenaris ha motivato la differenza di velocità stimata con ritardi nella consegna di tubi in Venezuela e in Canada. Ma mentre nel primo caso si tratta di una scelta della società, in quanto il committente Pdvsa è in ritardo con i pagamenti (e di conseguenza Tenaris ha sospeso per ora le consegne) per il Canada si tratta di una decisione del committente, che ha posticipato gli acquisti al primo trimestre dell'anno. Dunque, una parte della diminuzione del portafoglio di Tenaris è sicuramente temporanea mentre la voce relativa a Caracas resta sospesa anche nella sostanza.
Comunque il titolo continua a piacere agli analisti, con target price superiori ai valori di Borsa. Tenaris infatti viene considerata una società con una buona redditività e un business ben posizionato. L'unica incognita potrebbe venire da un prezzo del petrolio troppo basso, ma alle quotazioni attuali intorno ai 95 dollari a barile non sembrano esserci troppi pericoli.