Il caso del giorno

Potenza del fattore Celentano
Mondo Tv rimbalza in Borsa

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MILANO - Prosegue vigoroso il rimbalzo di Mondo Tv, che anche oggi si è rivelata tra le società migliori, con un rombante +7,94% che ha riportato il titolo a sfiorare quota 7 euro. Da lunedì 17, giorno dell'annuncio di un accordo della società - attiva a livello internazionale nella produzione e distribuzione di cartoons per la Tv e il cinema - con il Clan Celentano per la produzione esecutiva di una serie televisiva animata di 26 episodi da 26 minuti dal titolo provvisorio "Adrian", il titolo non si ferma più.

Per la verità, la risalita era cominciata qualche giorno prima, perché il 14 gennaio il titolo, che languiva sotto i 5 euro, era già partito a razzo dopo l'annuncio dell'intesa con Giochi Preziosi per realizzare i prodotti della serie televisiva "Virus attack". E ora sembra colmata la pancia negativa del grafico che da agosto aveva fatto precipitare l'azione da quota 7 euro.

La nuova serie, che sarà trasmessa da Sky Italia in autunno, si avvale di un cast luminoso. E' basata su un progetto originale del quale è unico ideatore, autore e regista Adriano Celentano. La grafica dell'animazione sarà basata sull'iconografia realistica di Milo Manara, che ha anche realizzato i disegni dei personaggi delle scenografie principali. Collaboreranno Nicola Piovani per le musiche, Vincenzo Cerami per la supervisione alle sceneggiature, che saranno scritte da alcuni collaboratori della scuola Holden di Alessandro Baricco.

La stessa società quotata, che fa capo alla famiglia Corradi, aveva annunciato contestualmente: "I corrispettivi previsti e l'entità della produzione potranno avere un impatto significativo sul bilancio della capogruppo". A giudicare dal comportamento degli investitori, sembra che in Borsa si stia allineando alle nuove possibilità di profitto aperte a Mondo Tv dal doppio accordo di gennaio, con Preziosi e con Celentano.

Di spazio per migliorare ce n'è, dato che, sui conti semestrali del 2010, a un valore della produzione di 4,9 milioni di euro, corrispondeva un margine operativo lordo quasi nullo, e una perdita netta di 790mila euro a fronte di debiti per 8,6 milioni e un patrimonio netto di 18,8 milioni. Tuttavia, già allora il gruppo aveva previsto "un 2010 positivo con un sostanziale raddoppio del giro di affari, così come le stime per gli esercizi successivi".