Prima Industrie, Biesse e Fidia
la Borsa riscopre il manifatturiero
di GIULIANO BALESTRERI
MILANO - La ripresa economica passa anche per le macchine industriali. E Piazza Affari brinda agli ordini record raccolti da Prima Industrie che festeggia con una corsa del titolo a +19,47%: sull'onda dell'entusiasmo sono volate anche le azioni di Fidia (+13,58%), a lungo promessa sposa di Prima Industrie, e Biesse (+5,19%).
Insomma la Borsa sembra riscoprire i titoli a bassa capitalizzazione, puntando sulle qualità industriali. Le tre aziende, infatti, progettano e producono macchine utensili per la lavorazione industriale: dal legno ai laminati. E la corsa degli ordini anticipa di qualche mese la ripresa dell'intera industria manifatturiera. Segnali incoraggianti, per tutti gli investitori che oggi si sono lasciati alle spalle le preoccupazioni per la tenuta economica dell'area dell'euro.
A innescare la corsa al rialzo è stato il comunicato di Prima Industrie di questa mattina che ha reso noto come nel 2010 il gruppo abbia acquisito ordini per 271,8 milioni di euro, con …
Insomma la Borsa sembra riscoprire i titoli a bassa capitalizzazione, puntando sulle qualità industriali. Le tre aziende, infatti, progettano e producono macchine utensili per la lavorazione industriale: dal legno ai laminati. E la corsa degli ordini anticipa di qualche mese la ripresa dell'intera industria manifatturiera. Segnali incoraggianti, per tutti gli investitori che oggi si sono lasciati alle spalle le preoccupazioni per la tenuta economica dell'area dell'euro.
A innescare la corsa al rialzo è stato il comunicato di Prima Industrie di questa mattina che ha reso noto come nel 2010 il gruppo abbia acquisito ordini per 271,8 milioni di euro, con …
MILANO - La ripresa economica passa anche per le macchine industriali. E Piazza Affari brinda agli ordini record raccolti da Prima Industrie che festeggia con una corsa del titolo a +19,47%: sull'onda dell'entusiasmo sono volate anche le azioni di Fidia (+13,58%), a lungo promessa sposa di Prima Industrie, e Biesse (+5,19%).
Insomma la Borsa sembra riscoprire i titoli a bassa capitalizzazione, puntando sulle qualità industriali. Le tre aziende, infatti, progettano e producono macchine utensili per la lavorazione industriale: dal legno ai laminati. E la corsa degli ordini anticipa di qualche mese la ripresa dell'intera industria manifatturiera. Segnali incoraggianti, per tutti gli investitori che oggi si sono lasciati alle spalle le preoccupazioni per la tenuta economica dell'area dell'euro.
A innescare la corsa al rialzo è stato il comunicato di Prima Industrie di questa mattina che ha reso noto come nel 2010 il gruppo abbia acquisito ordini per 271,8 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto all'anno precedente. In particolare, negli ultimi tre mesi del 2010 una raccolta ordini da 83,6 milioni ha fatto registrare un incremento di oltre il 40% sullo stesso periodo del 2009. Con una media mensile di 28,5 milioni, il quarto trimestre dell'anno ha fatto segnare il miglior risultato dal 2008, poco prima che la crisi economica mondiale deflagrasse.
Negli ultimi tre mesi i mercati più dinamici sono stati la Cina, che rappresenta circa l'11% del totale raccolto (il 23% considerando anche le joint venture locali non consolidate) e il Nord America (26% circa del totale raccolto).
"E' un risultato con una doppia valenza positiva - sottolinea il presidente e amministratore delegato, Gianfranco Carbonato -. Il ritorno degli ordini a livelli pre-crisi per due mesi consecutivi è un segnale molto importante di inversione di tendenza. Inoltre il fatto che questi ordini provengano da nuovi mercati premia la nostra scelta di focalizzare maggiormente la nostra presenza in aree a più alta potenzialità di crescita". Il 2011 del gruppo torinese inizia quindi con un portafoglio da 82,3 milioni, in miglioramento del 26% rispetto al primo gennaio 2010.
Insomma la Borsa sembra riscoprire i titoli a bassa capitalizzazione, puntando sulle qualità industriali. Le tre aziende, infatti, progettano e producono macchine utensili per la lavorazione industriale: dal legno ai laminati. E la corsa degli ordini anticipa di qualche mese la ripresa dell'intera industria manifatturiera. Segnali incoraggianti, per tutti gli investitori che oggi si sono lasciati alle spalle le preoccupazioni per la tenuta economica dell'area dell'euro.
A innescare la corsa al rialzo è stato il comunicato di Prima Industrie di questa mattina che ha reso noto come nel 2010 il gruppo abbia acquisito ordini per 271,8 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto all'anno precedente. In particolare, negli ultimi tre mesi del 2010 una raccolta ordini da 83,6 milioni ha fatto registrare un incremento di oltre il 40% sullo stesso periodo del 2009. Con una media mensile di 28,5 milioni, il quarto trimestre dell'anno ha fatto segnare il miglior risultato dal 2008, poco prima che la crisi economica mondiale deflagrasse.
Negli ultimi tre mesi i mercati più dinamici sono stati la Cina, che rappresenta circa l'11% del totale raccolto (il 23% considerando anche le joint venture locali non consolidate) e il Nord America (26% circa del totale raccolto).
"E' un risultato con una doppia valenza positiva - sottolinea il presidente e amministratore delegato, Gianfranco Carbonato -. Il ritorno degli ordini a livelli pre-crisi per due mesi consecutivi è un segnale molto importante di inversione di tendenza. Inoltre il fatto che questi ordini provengano da nuovi mercati premia la nostra scelta di focalizzare maggiormente la nostra presenza in aree a più alta potenzialità di crescita". Il 2011 del gruppo torinese inizia quindi con un portafoglio da 82,3 milioni, in miglioramento del 26% rispetto al primo gennaio 2010.