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TELECOMUNICAZIONI

Vivendi conclude la cavalcata nelle tv Usa
e punta al controllo dei telefoni Sfr

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MILANO - Vivendi chiude la partita Nbc e lancia l'assalto al 100% di Sfr, la seconda telefonia mobile francese. Una mossa che ha spinto al rialzo l'intero comparto tlc in tutta Europa, da Vodafone (che di Sfr ha il 44%) a Tim.
Oggi il gruppo francese ha annunciato di aver ceduto a General Electric la seconda tranche del 20% di Nbc Universal Entertainment Group per 3,8 miliardi di dollari: azioni in cambio dei contanti necessari ad acquisire il controllo della compagnia telefonica.

Prima di avviare le trattative con i soci Vodafone, il numero uno di Vivendi, Jean-Bernard Levy aveva sempre detto che sarebbe stato necessario aspettare il closing dell'operazione con Ge: "Prima di discutere con Vodafone del suo 44% in Sfr  - aveva spiegato a novembre il manager - dovremo chiudere definitivamente il passaggio di Nbc a Comcast", il braccio televisivo della multinazionale americana. Adesso il primo gruppo mondiale nel settore della musica e dei videogiochi ha già annunciato l'intenzione di prendere un appuntamento con Vodafone. "Oggi, con il closing  - ha detto Levy -  Vivendi ha il pieno controllo di tutti i suoi asset strategici. L'azienda è, quindi, completamente concentrata sullo sviluppo di una strategia alla ricerca di nuova marginalità. E vogliamo salire dal 56% al 100% di Sfr".

Lo scorso anno, infatti, la compagnia telefonica ha generato più della metà del profitto operativo di Vivendi. E anche per questo gli analisti valutano il 44% di Vodafone tra i sei e i nove miliardi di euro. Ma l'operazione ha buone possibilità di chiudersi: per il numero uno di Vodafone, Vittorio Colao, Sfr è, infatti, una delle partecipazioni di minoranza sul mercato.

La cessione di Nbc mette dunque una pietra sull'eredità lasciata dall'ex amministratore delegato di Vivendi, Jean Marie Messier, che aveva inaugurato la cavalcata negli Stati Uniti con investimenti per 77 miliardi di dollari nel mercato televisivo. Dalla sua nomina nel 2005, Levy, ha spinto Vivendi verso il mercato delle telecomunicazioni, investendo nei mercati emergenti con acquisizioni anche in Mali, Gabon e Brasile.