TomTom frena sui conti
e perde il 10% in Borsa
di GIULIANO BALESTRERI
Il primo produttore di navigatori satellitare annuncia utili e ricavi in linea con il 2010 e paga sul mercato pesantemente i timori degli investitori sul futuro di una tecnologia ormai a portata (gratuita) di qualsiasi smartphone
MILANO - Il paradosso è servito: nel 2011 TomTom, il primo produttore europeo di navigatori satellitari portatili, navigherà a vista. I conti non cresceranno, anzi, l'obiettivo dichiarato dal management della compagnia olandese è proprio quello di mantenere utili e ricavi in linea con l'anno passato. Un annuncio che ha affossato il titolo in Borsa: -10% a poco più di 6,7 euro, un tracollo record che valorizza la società 1,5 miliardi di euro. Una cifra lontana anni luce dai valori del 2007 quando le azioni TomTom venivano scambiate a 55 euro: poi il crollo verticale. Prima la crisi finanziaria, poi l'esplosione degli smartphone che hanno messo in ginocchio il mercato dei navigatori satellitari: da Nokia a iPhone tutti offrono ai loro clienti mappe interattive aggiornate in tempo reale, sfruttando i servizi offerti - gratuitamente - da Ovi e Google.
Il mercato ha quindi reagito guardando al futuro, più che ai conti annunciati questa mattina…
Il mercato ha quindi reagito guardando al futuro, più che ai conti annunciati questa mattina…
MILANO - Il paradosso è servito: nel 2011 TomTom, il primo produttore europeo di navigatori satellitari portatili, navigherà a vista. I conti non cresceranno, anzi, l'obiettivo dichiarato dal management della compagnia olandese è proprio quello di mantenere utili e ricavi in linea con l'anno passato. Un annuncio che ha affossato il titolo in Borsa: -10% a poco più di 6,7 euro, un tracollo record che valorizza la società 1,5 miliardi di euro. Una cifra lontana anni luce dai valori del 2007 quando le azioni TomTom venivano scambiate a 55 euro: poi il crollo verticale. Prima la crisi finanziaria, poi l'esplosione degli smartphone che hanno messo in ginocchio il mercato dei navigatori satellitari: da Nokia a iPhone tutti offrono ai loro clienti mappe interattive aggiornate in tempo reale, sfruttando i servizi offerti - gratuitamente - da Ovi e Google.
Il mercato ha quindi reagito guardando al futuro, più che ai conti annunciati questa mattina, temendo che il 2011 possa segnare un punto di non ritorno per TomTom. Eppure nell'intero 2010 l'utile netto è cresciuto del 24% a 108 milioni di euro, mentre nel quarto trimestre i profitti sono scesi del 29% a 52 milioni di euro.
Complessivamente lo scorso anno i ricavi sono aumentati del 3% a 1,52 miliardi, mentre negli ultimi tre mesi sono calati del 3% a 516 milioni di cui 406 milioni per il ramo consumatori, che comprende la vendita di navigatori satellitari al retail, rispetto ai 448 milioni dello stesso periodo del 2009. In netta contrazione anche il margine operativo lordo dell'ultimo trimestre: -30% a 95 milioni, mentre nell'intero 2010 i margini sono diminuiti del 10% a 295 milioni.
Il gruppo però ha già annunciato la propria reazione, spiegando che nel 2011 accelererà lo sviluppo della tecnologia: la società sta, infatti, pianificando di aumentare gli investimenti soprattutto nella ricerca e sviluppo e nelle attività commerciali. Lo scorso anno le spese operativi ammontavano a 558 milioni, in aumento del 9%. Intanto la compagnia ha annunciato una collaborazione con Google e Android oltre che una nuova fornitura per Lancia.
Il mercato ha quindi reagito guardando al futuro, più che ai conti annunciati questa mattina, temendo che il 2011 possa segnare un punto di non ritorno per TomTom. Eppure nell'intero 2010 l'utile netto è cresciuto del 24% a 108 milioni di euro, mentre nel quarto trimestre i profitti sono scesi del 29% a 52 milioni di euro.
Complessivamente lo scorso anno i ricavi sono aumentati del 3% a 1,52 miliardi, mentre negli ultimi tre mesi sono calati del 3% a 516 milioni di cui 406 milioni per il ramo consumatori, che comprende la vendita di navigatori satellitari al retail, rispetto ai 448 milioni dello stesso periodo del 2009. In netta contrazione anche il margine operativo lordo dell'ultimo trimestre: -30% a 95 milioni, mentre nell'intero 2010 i margini sono diminuiti del 10% a 295 milioni.
Il gruppo però ha già annunciato la propria reazione, spiegando che nel 2011 accelererà lo sviluppo della tecnologia: la società sta, infatti, pianificando di aumentare gli investimenti soprattutto nella ricerca e sviluppo e nelle attività commerciali. Lo scorso anno le spese operativi ammontavano a 558 milioni, in aumento del 9%. Intanto la compagnia ha annunciato una collaborazione con Google e Android oltre che una nuova fornitura per Lancia.