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Coin, scivolone a Piazza Affari
per l'intesa saltata tra Pai e Bc

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MILANO - Coin cade a picco in Piazza Affari chiudendo la seduta a  - 2,36% dopo aver fatto segnare anche un  - 5,4%. Il titolo paga il mancato accordo per la cessione della maggioranza del gruppo da Pai Partners a Bc Capital; un'operazione da 1,6 miliardi di euro che aveva spinto molti investitori a speculare sul titolo in attesa di un possibile delisting.

La trattativa in esclusiva è scaduta ieri sera a mezzanotte dopo una doppia proroga. A far saltare il banco finale, dopo ore passate a limare i dettagli, è stato proprio il tema del prezzo: troppo alto dal lato del compratore (Bc Partners) alla luce del contesto macroeconomico che sconta le tensioni in Nord Africa, adeguato e forse a sconto per il venditore, anche dopo l'annuncio dei conti 2010.

Probabilmente i risultati oltre le aspettative hanno creato qualche ulteriore intoppo alla trattativa: 1,7 miliardi di euro i ricavi, in crescita del 41%, mentre il Mol ha sfondato il muro dei 200 milioni (+34%). Il gruppo ha anche confermato l'obiettivo del piano industriale, al 2013, di portare i ricavi a quota 2,2 miliardi e il margine operativo lordo a 340 milioni. E la prospettiva di crescita della redditività cambia radicalmente la dimensione dell'affare. La società viene infatti valutata circa 8 volte il Mol 2010 (la concorrente Rinascente, più piccola e specializzata nell'alto di gamma, vale 10 volte i margini), ma meno di 5 volte se parametrata ai risultati attesi per la fine del piano industriale. Un ragionamento che hanno fatto i vertici di Pai, convinti che l'acquisto di Coin sia un'operazione di grande prospettiva e proprio per questo non hanno alcuna intenzione di abbassare il prezzo.

Dall'altro lato, Bc Partners aveva preparato un'offerta non vincolante a dicembre, ma oggi la situazione macro economica è cambiata e le tensioni in Nord Africa hanno fatto schizzare verso l'alto i prezzi delle materie prime. Al punto che il fondo inglese  -  che pure ha grande fiducia nell'ad di Coin, Stefano Beraldo - non è così sicuro che i target vengano raggiunti. L'operazione resta così in stand by e i fondi continuano a trattare anche senza esclusiva.

Da oggi, intanto, è rientrato in gara il duo Carlyle-Cvc Partners, ma per spuntarla dovranno aspettare il ritiro ufficiale di Bc. "Per chiudere l'operazione con Bc - dice un analista - manca solo il prezzo, il resto è fatto. Difficile che qualcuno riesca a superarli in corsa". A meno che non si presenti con 1,6 miliardi.

L'esito della trattativa divide comunque gli analisti: "Nonostante i risultati 2010 siano buoni, ci aspettiamo che il titolo reagisca negativamente alle notizie relative al fallimento delle trattative di vendita a Bc Partners", dicono da Cheuvreux che ha tagliato il target price da 10 a 8 euro perché "il titolo Coin perde ora appeal speculativo". Opposta la posizione di Banca Imi che mantiene il suo prezzo di riferimento a 9 euro "perché non considera aspetti speculativi, ma sconta piuttosto il raggiugimento degli obiettivi industriali fissati a novembre e confermati ieri".