Il caso del giorno

IL CASO DEL GIORNO

Prada, un bilancio record
per la quotazione a Hong Kong

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Nella parte alta delle attese ma senza grandi novità i conti Prada approvati oggi dal consiglio di amministrazione. Che, a quanto risulta, ha anche analizzato una bozza di prospetto informativo, in vista della quotazione ad Hong Kong che dovrebbe avvenire entro la fine di giugno. E' stata anche discussa e autorizzata - dai consiglieri - la rischiesta di ammissione a quotazione, che verrà avviata a breve presso le autorità di Hong Kong, quando - secondo i piani - dovrebbe sbarcare il 20% della società.

Oggi, intanto, è stato varato il bilancio 2010, che si è chiuso al 31 gennaio. Il fatturato del gruppo si è attestato a quota 2.046,7 milioni, in rialzo del 24,2% a cambi costanti - 31,1% con i valori reali, mentre l'ebitda è salito a quota 535,9 milioni, più 84,7% rispetto al 2009 e con un'incidenza del 26,2% sui ricavi. Raddoppiata l'ultima riga di bilancio, passata da 100,2 milioni ai 250,8 milioni attuali mentre di pari passo si è ridotto l'indebitamento, da 485,3 a 408,6 milioni.

L'area Asia-Pacifico, cui il gruppo guarda con molta attenzione come è testimoniato dalla scelta della sede di quotazione, ha visto un incremento del giro d'affari a cambi costanti pari al 48,7%, per un totale di 645,7 milioni (+63% a cambi correnti), poco meno di un terzo delle vendite nette 2010. Tuttavia sono cresciute bene anche le altre aree, dall'Europa che ha visto aumentare i ricavi del 20%, agli Stati Uniti, che non solo sono tornati a crescere ma segnano anche un più 21,1% a cambi costanti. Infine il Giappone - area in questo momento devastata dal terremoto - rappresenta nel bilancio 2010 del gruppo l'11% dei ricavi Prada, secondo quanto informa una nota del gruppo.

A livello di canali, il wholesale ha registrato un incremento del 9,4%, con un'inversione di tendenza rispetto al passato, mentre il canale retail cresce del 44% e rappresenta il 70% dei ricavi del gruppo.