MILANO - Apple corre troppo in Borsa e, a sorpresa, il Nasdaq ha deciso di tagliare il peso di Cupertino all'interno dell'indice 100. Quello che raggruppa le più grandi società non finanziarie del listino. Negli ultimi due anni la società ha più che raddoppiato il proprio valore di mercato, da poco più di 100 dollari del 2009 ai quasi 360 dollari a febbraio scorso. Nel mezzo i successi commerciali dell'iPhone (3 e 4), dell'iPad e del continuo restayling dell'iPod. Operazioni che hanno dato scossoni importanti al titolo, facendo oscillare - forse troppo - l'intero listino tecnologico.
Il Nasdaq ha quindi deciso di ribilanciare il proprio paniere riducendo Apple dal 20,5 al 12,3% e aumentando contestualmente il peso degli altri big. Sul listino si era, infatti, creato il paradosso che la creatura di Steve Jobs pur valendo "solo" il doppio di Google pesasse cinque volte tanto. Una sproporzione che adesso il mercato sta provando a riequilibrare.
Il motore di ricerca sale così dal 4,2 al 5,8%, e si spostano verso l'alto anche Intel (da 1,8 a 4,2%), Microsoft (da 3,4% a 8,3%) e Oracle (da 3,3% a 6,73%).
In apertura di seduta Apple ha accusato il colpo, ma gli analisti sono convinti che si tratti di una sbandata momentanea che il mercato sconterà presto. Secondo alcuni, addirittura, entro la fine dell'anno, Apple "raggiungerà i nuovo massimi storici abbattendo il muro dei 360 dollari grazie al lancio di nuovi prodotti". Come per esempio l'iPhone 5 che potrebbe arrivare già dopo l'estate.
Il Nasdaq ha quindi deciso di ribilanciare il proprio paniere riducendo Apple dal 20,5 al 12,3% e aumentando contestualmente il peso degli altri big. Sul listino si era, infatti, creato il paradosso che la creatura di Steve Jobs pur valendo "solo" il doppio di Google pesasse cinque volte tanto. Una sproporzione che adesso il mercato sta provando a riequilibrare.
Il motore di ricerca sale così dal 4,2 al 5,8%, e si spostano verso l'alto anche Intel (da 1,8 a 4,2%), Microsoft (da 3,4% a 8,3%) e Oracle (da 3,3% a 6,73%).
In apertura di seduta Apple ha accusato il colpo, ma gli analisti sono convinti che si tratti di una sbandata momentanea che il mercato sconterà presto. Secondo alcuni, addirittura, entro la fine dell'anno, Apple "raggiungerà i nuovo massimi storici abbattendo il muro dei 360 dollari grazie al lancio di nuovi prodotti". Come per esempio l'iPhone 5 che potrebbe arrivare già dopo l'estate.