BIANCAMANO corre in Borsa sui report positivi di Mediobanca e Centrobanca che oggi hanno iniziato la copertura sul titolo. La società di waste management (raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti) guidata da Giovanni Pizzimbone ha guadagnato il 7,91% a 1,65 euro.
Per Piazzetta Cuccia il giudizio è "outperform" con target price a 2,5 euro sulle "buone opportunità di crescita in un settore che, anche grazie all'adozione delle direttive UE sul waste management, offrirà nuove opportunità a Biancamano". In particolare secondo gli analisti crescerà la dimensione e la durata degli appalti pubblici (per ottimizzare i costi per le PA e le economie di scala) e verranno liberalizzati i servizi pubblici in Italia - che entro la fine del 2011 dovranno essere assegnati tramite gara pubblica - offrendo nuove importanti opportunità ad aziende della struttura e dimensione di Biancamano, che in Italia è di gran lunga il primo operatore nel suo settore. Centrobanca rileva, infatti, che la società ha una quota di mercato del 10% nella pulizia urbana.
Inoltre, la direttiva comunitaria in materia di rifiuti prevede anche una forte crescita della raccolta differenziata, un servizio ad alto valore aggiunto che dovrebbe avvantaggiare gli operatori più grandi. Biancamano ha chiuso il 2010 con ricavi per 265 milioni di euro (121 nel 2009) ed un ebitda di 29 milioni (13 milioni nell'esercizio precedente). A fine dicembre la posizione finanziaria netta era negativa per 116 milioni di euro, composta per il 91% da leasing e anticipo fatture nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche. Anche per questo motivo gli analisti valutano positivamente l'impatto dell'adozione della direttiva europea "late payments" che ridurrà i tempi di pagamento da parte delle amministrazioni pubbliche a 60 giorni portando benefici a livello patrimoniale.
Per Piazzetta Cuccia il giudizio è "outperform" con target price a 2,5 euro sulle "buone opportunità di crescita in un settore che, anche grazie all'adozione delle direttive UE sul waste management, offrirà nuove opportunità a Biancamano". In particolare secondo gli analisti crescerà la dimensione e la durata degli appalti pubblici (per ottimizzare i costi per le PA e le economie di scala) e verranno liberalizzati i servizi pubblici in Italia - che entro la fine del 2011 dovranno essere assegnati tramite gara pubblica - offrendo nuove importanti opportunità ad aziende della struttura e dimensione di Biancamano, che in Italia è di gran lunga il primo operatore nel suo settore. Centrobanca rileva, infatti, che la società ha una quota di mercato del 10% nella pulizia urbana.
Inoltre, la direttiva comunitaria in materia di rifiuti prevede anche una forte crescita della raccolta differenziata, un servizio ad alto valore aggiunto che dovrebbe avvantaggiare gli operatori più grandi. Biancamano ha chiuso il 2010 con ricavi per 265 milioni di euro (121 nel 2009) ed un ebitda di 29 milioni (13 milioni nell'esercizio precedente). A fine dicembre la posizione finanziaria netta era negativa per 116 milioni di euro, composta per il 91% da leasing e anticipo fatture nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche. Anche per questo motivo gli analisti valutano positivamente l'impatto dell'adozione della direttiva europea "late payments" che ridurrà i tempi di pagamento da parte delle amministrazioni pubbliche a 60 giorni portando benefici a livello patrimoniale.