Il caso del giorno

Stm, i conti favorevoli non bastano
il titolo paga le previsioni in frenata

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MILANO - Più che i conti dei primi tre mesi dell'anno, per altro favorevoli, hanno inciso le previsioni per il secondo dell'anno. È questa, espressa in poche parole, la ragione per cui i titoli di Stmicroelectronics, uno dei leader nel settore dell'elettronica di alta qualità, hanno perso in Borsa il 3,97%.

Le azioni della società italo-francese hanno risentito di quanto annunciato dai vertici della società sull'andamento del periodo aprile-giugno. Stm ha detto di aspettarsi che nel secondo trimestre 2011 le vendite restino sostanzialmente stabili, con una possibile variazione compresa fra +5 per cento e -2 per cento rispetto al primo trimestre dell'anno. Gli analisti si aspettavano, invece, ricavi in sicura crescita almeno a 2,71 miliardi di dollari.

È questo il dato che ha colpito di più gli analisti. Cui si sono adeguati gli operatori che hanno preferito, per lo più, vendere i titoli. Questo nonostante il primo produttore europeo di chip abbia comunicato di aver chiuso il primo trimestre con ricavi pari a 2,53 miliardi di dollari, in rialzo del 9% rispetto allo stesso periodo del 2010: la media degli analisti censiti da Reuters si aspettava 2,58 miliardi di dollari. Non solo: l'utile netto è triplicato rispetto allo stesso periodo del 2010 a 170 milioni di dollari, pari a 19 centesimi di dollaro per azione, solo 2 centesimi in meno rispetto alla media delle previsioni degli analisti.

Il management della società, durante un incontro con gli analisti, ha poi tenuto a sottolineare che non dovrebbe subire conseguenze dal terremoto in Giappone, visti i contatti con molte imprese del paese asiatico. Anche se i manager hanno ammesso che "alcuni clienti che si forniscono anche da altri produttori potrebbero avere alcuni problemi", mentre "nel medio periodo potrebbero esserci delle opportunità".