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Coin passa di mano per 1,3 miliardi
"scambio" tra fondi di investimento

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MILANO - Trecento milioni di sconto, il pieno appoggio del management e dopo una lunga trattativa Coin passa di mano. Da Pai Partner a Bc Partners per 1,3 miliardi di euro, 930 milioni in equity con il lancio di un'Opa totalitaria e una plusvalenza notevole per fondo paneuropeo guidato in Italia da Raffaele Vitale, che incassa 650 milioni a fronte dei 160 investiti nel 2005.

Nel mezzo, un piano di ristrutturazione imponente che ha messo alle spalle il rischio fallimento: in 5 anni i ricavi sono passati da 1 a 1,5 miliardi, l'ebitda da 93 a 200 milioni di euro. "Desidero ringraziare la famiglia Coin per il dialogo costruttivo e il contributo fornito in questi anni di investimento" ha detto Vitale, aggiungendo: "La famiglia Coin è stata importante azionista fino a portare il gruppo ad essere il leader indiscusso del commercio al dettaglio di abbigliamento nel mercato italiano, un chiaro esempio dell'abilità imprenditoriale italiana, e nel caso della famiglia Coin di capacità di affrontare scelte a volte non facili per il bene e la futura crescita della società di cui sono stati i fondatori".

L'operazione sembrava conclusa a febbraio, ma dopo una lunga trattativa le parti non sono riuscite a trovare un'intesa sul prezzo. Troppo alta la richiesta iniziale di 1,6 miliardi che valutava la società 8 volte l'ebitda. E in questo senso è stato decisivo l'appoggio del management guidato da Stefano Beraldo che ha spinto per una soluzione favorevole a Bc. Il prezzo è quindi sceso a 1,3 miliardi (930 milioni l'equity, 362 milioni il debito) per una valorizzazione del gruppo pari a 6,5 volte l'Ebitda, poco secondo gli analisti che consigliano ai piccoli investitori di non aderire all'Opa da 6,5 euro per azione. Un'offerta con uno sconto del 9% sul prezzo di chiusura del titolo venerdì scorso che suona come una beffa per quanti scommettevano su un'offerta in linea con i target price indicati dalle banche d'affari, tutti nell'intorno dei 7,5 euro.

"Siamo soddisfatti del prezzo" taglia corto Vitale e uno dei legali che ha seguito l'operazione aggiunge: "E' raro vedere in Italia operazioni sopra il miliardo, siamo a maggio e questa è già la seconda dopo Wind-Vimpelcom, giusto accontentarsi".

Soddisfatto Beraldo che spiega: "Il network internazionale di Bc, il forte track record e la loro esperienza nel settore retail sarà prezioso ai fini della nostra costante crescita ed espansione". E Nikos Stathopoulos, managing partner di Bc, aggiunge: "Non vediamo l'ora di mettere in pratica i nostri 22 anni di presenza in Italia, la nostra conoscenza del settore retail per sostenere l'espansione domestica e internazionale di Coin nel consolidamento del frammentario mercato italiano dell'abbigliamento". Riaprendo la porta anche a operazioni straordinarie.

Advisor dell'operazione Ubs e Mediobanca per Pai, mentre Bc è stata affiancata da Bank of America Merrill Lynch e Hsbc, e la famiglia Coin da Four Partners. La parte legale è invece stata seguita da Latham and Watkins, Giliberti Pappalettera e Triscornia, Lagance, Gianni Origoni Grippo & Partners.