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Mediaset, utili in calo a marzo
i francesi di Bnp soci al 2%

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MILANO - Meno utili, ma una trimestrale che "segna la miglior performance di raccolta rispetto ai concorrenti e mantiene la leadership d'ascolto sui target commerciali di riferimento". Il gruppo Mediaset ha chiuso i conti a fine marzo 2011 con utile netto di 68,4 milioni di euro, in calo rispetto ai 92,9 milioni dei primi tre mesi dell'anno scorso. Sui risultati, si legge in una nota di cologno Monzese, ha influito il "difficile contesto economico internazionale caratterizzato da una ripresa ancora debole e incerta".

Specie in Spagna, dove il gruppo è attivo e dove "il perdurare di una situazione economica incerta e la conseguente elevata volatilità del mercato pubblicitario non rendono agevole il conseguimento degli obiettivi di raccolta pianificati in base all'integrazione commerciale tra Telecinco e Cuatro".

I ricavi netti complessivi ammontano a 1,11 miliardi, in linea con il dato del 2010. L'indebitamento finanziario netto cala a 1,42 miliardi dagli 1,59 miliardi di fine dicembre. Per l'intero esercizio 2011, comunque, Mediaset "conferma la previsione già espressa di conseguire un incremento del risultato netto consolidato".

In Italia, Mediaset ha registrato "una positiva ripresa pubblicitaria nel mese di aprile", ma il mercato dovrebbe rimanere "ancora piuttosto debole" nel secondo trimestre dell'anno. "Più favorevoli" le previsioni per i ricavi pubblicitari nella seconda parte dell'anno e "probabile" il raggiungimento dell'obiettivo su base annua di un incremento dei ricavi pubblicitari televisivi rispetto al 2010.

Mentre scende la raccolta pubblicitaria delle reti commerciali di Mediaset (nel primo trimestre -2,4% su base annua a 668 milioni), crescono i 'clienti attivi' di Mediaset Premium: 4,2 milioni a fine marzo, contro i 3,9 milioni del 31 dicembre scorso. Positivi anche i ricavi dei canali a pagamento: 157 milioni nel primo trimestre dell'anno rispetto ai 131 milioni dello stesso periodo del 2010. In termini di ascolti, Canale 5 ha confermato la leadership nazionale nel prime time (40% di share) e nellle 24 ore (39,6%), ed è ancora la rete più vista nel target commerciale, che comprende i telespettatori tra 15 e 64 anni.

Il titolo del Biscione, che ha negoziato in attesa dei dati, ha guadagnato l'1,45% a 4,346 euro, in linea con l'andamento del listino. In giornata era uscita la comunicazione Consob per cui Bnp Paribas ha superato la soglia del 2% nell'azionariato, guidato dalla Fininvest della famiglia Berlusconi. La banca francese è salita al 2,086% di Mediaset, con un'operazione che risale al 2 maggio.