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Alliance Boots rinvia la quotazione
e punta a Turchia e Germania

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MILANO - No alla Borsa per "almeno due o tre anni". Stefano Pessina, il manager italiano alla guida dell'inglese Alliance Boots, non ha dubbi sul futuro del gruppo, che passa per il consolidamento dei risultati economici. La società cosmetico-farmaceutica ha chiuso il bilancio 2010/2011 al 31 marzo con una crescita dei ricavi del 15,1% a 20,2 miliardi di sterline. Il margine operativo lordo è cresciuto del 10,8% a 1,3 miliardi, mentre l'utile operativo è arrivato a 1,05 miliardi (+14,2%). Considerando nel perimetro della società anche le joint venture, il fatturato sale al 23,3 miliardi, mentre l'utile operativo arriva a 1,16 miliardi.

L'indebitamento è stato ridotto di 546 milioni a 7,84 miliardi e la generazione di cassa è, invece, pari a 1,31 miliardi. "La società - ha spiegato Pessina - continua a registrare una forte performance. Nel 2010/2011 abbiamo segnato grandi progressi per accelerare i nostri piani di crescita. Restiamo focalizzati sull'espansione a livello internazionale e siamo fiduciosi sulle nostre prospettive future sia a lungo sia a breve termine".

A spingere il risultato di Alliance Boots è stata soprattutto la performance della divisione farmaceutica: la distribuzione è aumentata del 23,6% a 13,94 miliardi, mentre i cosmetici sono cresciuti dell'1,7% a 7,63 miliardi. "Vogliamo arrivare al controllo delle nostre partecipate in Turchia e Germania - aggiunge il manager - . Negli ultimi anni abbiamo investito soprattutto nei nostri negozi e nelle infrastrutture di supporto".

In particolare, il gruppo potrebbe investire sulla crescita internazionale della divisione cosmetici che oggi vale 905 milioni su 7,63 miliardi. Più equilibrata la situazione sul fronte farmaceutico: la Francia fa la parte del leone con 4,6 miliardi seguita dal Regno Unito (2,6 miliardi) e a ruota da Turchia (1,34 miliardi), Spagna (1,28 miliardi) e Germania (1,24 miliardi). Poi, conclusa la fase di crescita internazionale, spazio alla quotazione in Borsa.