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EDITORIALI

Offerta in arrivo da Liberty Media
e Barnes & Noble vola in Borsa

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MILANO - Oggi Wall Street stravede per i libri. Barnes & Noble, la maggiore catena di librerie degli Stati Uniti, conferma il volo dell'after hours di ieri e guadagna il 29,3% a 18,24 dollari. A Borsa chiusa, ieri, era stata resa nota l'offerta di acquisizione da parte di Liberty Media, che ha offerto 1,02 miliardi di dollari per la società, incerta sul proprio futuro dopo che nove mesi fa si era messa in vendita.

L'offerta arriva, inaspettatamente, dal conglomerato dei media guidato da John Malone, che da tempo mette insieme quote in emittenti televisive digitali, via cavo e società interattive, ma finora mai nella diffusione cartacea e valorizza l'azione della "preda" 17 dollari, ma la Borsa ha già oltrepassato questo limite.

L'operazione non è ostile, anzi è subordinata alla permanenza di Leonard Riggio, "sia come presidente sia come azionista della società", si legge in un comunicato. Riggio ha già replicato che è "disponibile e favorevole" a restare nella società nei prossimi anni.

Barnes & Noble, il più noto marchio per gli affezionati della lettura oltreoceano, annunciò lo scorso agosto che cercava un nuovo gestore di controllo, poiché le sue azioni erano "significativamente sottovalutate". A questo scopo, formò un comitato interno e assoldò l'advisor finanziario Lazard. Lo stesso comitato, più cautamente del presidente del gruppo in vendita, ha però detto che "non c'è assicurazione" sul fatto che un'offerta definitiva si concretizzerà.

Negli Stati Uniti i venditori di libri tradizionali sono sotto pressione, perché la migrazione alla lettura telematica è avanzata. Giorni fa Amazon, portale leader delle vendite online, ha annunciato lo storico sorpasso: su Amazon.com da inizio aprile sono stati venduti più eBook rispetto ai libri di carta, in un rapporto di 105 contro 100. Lo scorso febbraio Borders, uno dei rivali di Barnes & Noble, ha annunciato la bancarotta e la ristrutturazione in chiave digitale. E lo stesso gruppo di Riggio, che gestisce 705 negozi e 623 librerie universitarie, sta puntando forte sui libri digitali. Proprio qui, evidentemente, si concentra l'attenzione di Liberty Media.