Il caso del giorno

Timberland passa di mano
Vf compra per 2 miliardi di dollari

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Tutti pazzi per il lusso. Anche a costo di pagare multipli importanti. Come nel caso di Timberland, lo storico marchio americano di calzature, passato sotto il cappello del gruppo Vf per 2 miliardi di dollari: 12,6 volte l'ebitda 2010, 10 volte le stime di consensus per l'anno in corso. A patto che la società rispetti i risultati promessi agli analisti perché nel primo quadrimestre dell'anno i ricavi sono calati del 10%, mentre l'utile è crollato del 30%.

L'offerta, approvata all'unanimità dai consigli d'amministrazione dei due gruppi, riconosce agli azionisti di Timberland 43 dollari per azioni con un premio del 43% rispetto al valore di Borsa di venerdì scorso.

Vf aggiunge così un altro marchio di fama internazionale al suo portafoglio che già comprende - tra gli altri - Wrangler, Lee, Napapijri, Eastpak e North Face. Nelle stime della società, Timberland inizierà a contribuire agli utili nel 2011 nella misura di 25 centesimi ad azione mentre per il futuro le proiezioni sono di una crescita dei ricavi pari al 10% annuo. L'ultimo bilancio di Vf ha registrato ricavi per 7,7 miliardi di dollari, ebitda per 820 milioni e utili per 571 milioni.

Con questa operazione - spiega la società - Vf otterrà oltre la metà delle sue vendite dalla commercializzazione di prodotti per l'abbigliamento sportivo e l'outdoor, pari, quindi, a circa 3,8 miliardi. "Vf - ha spiegato l'ad Eric Wiseman - trarrà beneficio dall'esperienza di Timberland nel settore e dalla sua esposizione a mercati internazionali, come quello del Giappone". Lo scorso anno, Timberland ha registrato vendite per 1,43 miliardi di dollari, di cui tre quarti nella divisione calzature.