Bioera, boom all'esordio: +35%
l'eco-cibo piace al mercato
di GIULIANO BALESTRERI
MILANO - Dal crack Burani al botto in Borsa. Bioera volta pagina e otto mesi dopo la sospensione della quotazione incassa il primo plauso di Piazza Affari. Un debutto difficile, sotto i riflettori, con il mercato che, condizionato dalla corsa dei rendimenti dei titoli di Stato e dai timori per la Grecia, ha perso il 3%. A nulla pare servita la manovra finanziaria approvata venerdì scorso, a tempo di record e i provvedimenti del governo paiono essere caduti nel nulla.
Un crollo che però non ha colpito la matricola controllata da Biofood, il gruppo di Canio Mazzaro che ha rilevato la società attiva nel mercato dell'alimentare biologico. A Piazza Affari il titolo, dopo essere stato a lungo in asta di volatilità, ha chiuso la seduta guadagnando il 35% a 0,675 euro.
"Un'operazione market friendly" l'aveva definita Mazzaro e il mercato, evidentemente, gli ha creduto.
Oggi intanto è partita anche la seconda tranche di aumento di capitale riservata…
Un crollo che però non ha colpito la matricola controllata da Biofood, il gruppo di Canio Mazzaro che ha rilevato la società attiva nel mercato dell'alimentare biologico. A Piazza Affari il titolo, dopo essere stato a lungo in asta di volatilità, ha chiuso la seduta guadagnando il 35% a 0,675 euro.
"Un'operazione market friendly" l'aveva definita Mazzaro e il mercato, evidentemente, gli ha creduto.
Oggi intanto è partita anche la seconda tranche di aumento di capitale riservata…
MILANO - Dal crack Burani al botto in Borsa. Bioera volta pagina e otto mesi dopo la sospensione della quotazione incassa il primo plauso di Piazza Affari. Un debutto difficile, sotto i riflettori, con il mercato che, condizionato dalla corsa dei rendimenti dei titoli di Stato e dai timori per la Grecia, ha perso il 3%. A nulla pare servita la manovra finanziaria approvata venerdì scorso, a tempo di record e i provvedimenti del governo paiono essere caduti nel nulla.
Un crollo che però non ha colpito la matricola controllata da Biofood, il gruppo di Canio Mazzaro che ha rilevato la società attiva nel mercato dell'alimentare biologico. A Piazza Affari il titolo, dopo essere stato a lungo in asta di volatilità, ha chiuso la seduta guadagnando il 35% a 0,675 euro.
"Un'operazione market friendly" l'aveva definita Mazzaro e il mercato, evidentemente, gli ha creduto.
Oggi intanto è partita anche la seconda tranche di aumento di capitale riservata agli azionisti ante concordata: 6 milioni di azioni offerta a 50 centesimi, lo stesso prezzo pagato da Mazzaro e dal mercato. E gli addetti ai lavori scommettono che siano stati proprio gli ex azionisti a infiammare il titolo. Scommettendo sul rilancio e sperando che il concordato non riservi sorprese.
Nel primo trimestre 2011 Bioera ha registrato ricavi per 10,6 milioni, con un Mol rettificato di 798mila euro. L'indebitamento complessivo ammonta a 9,2 milioni, di cui 4 in carico alla capogruppo: "Gli altri sono delle controllate - spiegava il presidente Mazzaro annunciando la quotazione del gruppo - ma si autofinanzieranno con la crescita". Secondo le stime della società il mercato del biologico vale oltre 1,5 miliardi, e cresce del 10% l'anno: "Le risorse serviranno anche per nuove acquisizioni, ma non a pagare i debiti".
Terminata anche l'ultima fase di aumento di capitale al presidente rimarrà il 60% del capitale, mentre il resto sarà flottante. Banca Akros e Intermonte hanno agito quali coordinatori dell'Offerta globale. Banca Akros ha agito inoltre in qualità di responsabile del collocamento e Ambromobiliare in qualità di advisor finanziario.
Un crollo che però non ha colpito la matricola controllata da Biofood, il gruppo di Canio Mazzaro che ha rilevato la società attiva nel mercato dell'alimentare biologico. A Piazza Affari il titolo, dopo essere stato a lungo in asta di volatilità, ha chiuso la seduta guadagnando il 35% a 0,675 euro.
"Un'operazione market friendly" l'aveva definita Mazzaro e il mercato, evidentemente, gli ha creduto.
Oggi intanto è partita anche la seconda tranche di aumento di capitale riservata agli azionisti ante concordata: 6 milioni di azioni offerta a 50 centesimi, lo stesso prezzo pagato da Mazzaro e dal mercato. E gli addetti ai lavori scommettono che siano stati proprio gli ex azionisti a infiammare il titolo. Scommettendo sul rilancio e sperando che il concordato non riservi sorprese.
Nel primo trimestre 2011 Bioera ha registrato ricavi per 10,6 milioni, con un Mol rettificato di 798mila euro. L'indebitamento complessivo ammonta a 9,2 milioni, di cui 4 in carico alla capogruppo: "Gli altri sono delle controllate - spiegava il presidente Mazzaro annunciando la quotazione del gruppo - ma si autofinanzieranno con la crescita". Secondo le stime della società il mercato del biologico vale oltre 1,5 miliardi, e cresce del 10% l'anno: "Le risorse serviranno anche per nuove acquisizioni, ma non a pagare i debiti".
Terminata anche l'ultima fase di aumento di capitale al presidente rimarrà il 60% del capitale, mentre il resto sarà flottante. Banca Akros e Intermonte hanno agito quali coordinatori dell'Offerta globale. Banca Akros ha agito inoltre in qualità di responsabile del collocamento e Ambromobiliare in qualità di advisor finanziario.