MILANO - Pirelli punta al 20% del mercato russo e mette sul piatto 110 milioni di euro di investimenti entro il 2012. Con il conferimento da parte di Sibur Holding di un impianto da 7 milioni di pezzi nel settore auto e camion leggeri, parte la joint venture tra la Bicocca e Russian Technologies: l'accordo prevede anche l'impegno al trasferimento di ulteriori asset che potrebbero portare la joint venture paritetica (ma Pirelli potrebbe salire in 3 anni al 75%) a una produzione di 11 milioni di pezzi entro il 2014. La formalizzazione del memorandum d'intesa dello scorso novembre, ha quindi spinto il titolo in Borsa che ha chiuso le seduta a +1,66%, in forte controtendenza con il resto del mercato.
Per il nuovo impianto, la joint venture investirà 222 milioni di euro, ripartiti tra i due soci con un esborso di 55 milioni entro fine anno e altri 167 milioni nel 2012.
Pirelli punta a realizzare con il proprio marchio il 50% della capacità installata producendo pneumatici invernali: la quota di mercato che deterrà la joint venture - spiega la Bicocca - sarà circa del 20%.
Il fatturato previsto per la joint venture sarà di circa 300 milioni di euro nel 2012, con una crescita a oltre 500 milioni di euro al 2014, "anche grazie a investimenti in riqualificazione e incremento della capacità produttiva per complessivi 200 milioni di euro nel periodo 2012-2014" aggiunge una nota di Pirelli.
Le due società non hanno comunicato obiettivi di pareggio di bilancio, ma si sono limitate ad annunciare che "superata la fase di start up, si prevede una profittabilità a doppia cifra a partire dal 2013".
Pirelli, invece, consoliderà a bilancio la joint venture dal momento dell'acquisizione anche in virtù della presenza di un "management agreement": gli accordi prevedono infatti che Pirelli possa incrementare la sua quota di partecipazione dal 50% al 75% con un meccanismo di "put and call" option a tre anni.
Per il nuovo impianto, la joint venture investirà 222 milioni di euro, ripartiti tra i due soci con un esborso di 55 milioni entro fine anno e altri 167 milioni nel 2012.
Pirelli punta a realizzare con il proprio marchio il 50% della capacità installata producendo pneumatici invernali: la quota di mercato che deterrà la joint venture - spiega la Bicocca - sarà circa del 20%.
Il fatturato previsto per la joint venture sarà di circa 300 milioni di euro nel 2012, con una crescita a oltre 500 milioni di euro al 2014, "anche grazie a investimenti in riqualificazione e incremento della capacità produttiva per complessivi 200 milioni di euro nel periodo 2012-2014" aggiunge una nota di Pirelli.
Le due società non hanno comunicato obiettivi di pareggio di bilancio, ma si sono limitate ad annunciare che "superata la fase di start up, si prevede una profittabilità a doppia cifra a partire dal 2013".
Pirelli, invece, consoliderà a bilancio la joint venture dal momento dell'acquisizione anche in virtù della presenza di un "management agreement": gli accordi prevedono infatti che Pirelli possa incrementare la sua quota di partecipazione dal 50% al 75% con un meccanismo di "put and call" option a tre anni.