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FINANZA

Branson vende le palestre Virgin
51% al fondo Cvc per mezzo miliardo

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MILANO - Crisi o fiuto per gli affari ancora non si sa, ma per una volta Sir Richard Branson anziché comprare, vende. E per poco più di 500 milioni di euro cede il 51% di Virgin Active a Cvc Capital Partners: un'operazione che valorizza le palestre del magnate inglese per oltre un miliardo di euro. Con una valutazione di circa mille euro ad abbonato (sono 1,1 milioni in tutto il mondo) o 4 milioni per ognuno dei 254 circoli sparsi tra Regno Unito, Sud Africa, Italia (22 palestre), Spagna, Portogallo, Australia e Nuova Zelanda. Con l'obiettivo di andare a conquistare anche l'Asia.

Branson resterà comunque azionista con una quota  -  condivisa con il management  -  del 49% e probabilmente la liquidità servirà a coprire i problemi delle compagnie aeree. In sofferenza come tutti i loro competitor. "Da quando abbiamo iniziato undici anni fa, Virgin Active è diventata la compagnia leader mondiale nel settore del benessere attraverso un modello di business che offre un reale valore ai nostri soci", ha commentato Matthew Bucknall, ceo di Virgin Active. Lo scorso anno i ricavi del gruppo sono arrivati a 505 milioni di euro e ad aprile è stato acquisito il brand inglese Esporta per 87 milioni di euro: rilevando così 35 nuovi centri in Gran Bretagna e aggiungendo ricavi per 157 milioni.

Per il manager l'operazione servirà "ad accelerare la crescita del gruppo", mentre Pev Hooper, senior managing director di Cvc ha aggiunto: "Siamo onorati di collaborare con Virgin mediante la quota di maggioranza in un business di successo e in forte crescita a livello globale. Siamo rimasti impressionati dalla significativa crescita che Virgin Active ha raggiunto sin dal suo approccio al mercato e siamo pronti a collaborare con il management di Virgin per supportare un forte sviluppo internazionale".

Tra i mercati principali del gruppo resta l'Italia con 22 centri e due nuove aperture entro fine anno a Milano e Firenze, con investimenti per 10 milioni a palestra. Lo scorso anno il fatturato è cresciuto del 27% a 78 milioni (con un margine operativo lordo del 16% a 12,48 milioni), mentre gli abbonati hanno sfondato la soglia dei 100mila (+16%). Solo gli impianti di Milano garantiscono ricavi per 23 milioni.

"L'acquisizione da parte di CVC Capital Partners offrirà opportunità di crescita a livello globale: uno dei primi obiettivi sarà quello di entrare nei mercati asiatici cui seguiranno ulteriori sviluppi nelle aree già consolidati, come l'Italia" ha concluso Luca Valotta, presidente di Virgin Active Italia.