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Balotelli e i marziani

"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti" canta Paolo Conte. Se uno sano di mente prova ad estraniarsi un attimo, a far finta di essere appena arrivato dal solito Marte (ma  anche da Berna o Stoccolma), e guarda la vicenda Balotelli: Mou in silenzio stampa da 40 giorni (gnè gnè), tapiri in tv, faccette rossonere, il ministro della difesa (d'ufficio) che vuol fare da paciere, striscioni in rima che sembrano composti da cantori provenzali sbronzi, Balotelli che guarda il telefonino invece di esultare per il gol (gnè gnè)... Poi apprende che stiamo parlando del sedicente miglior allenatore della galassia (con stipendio conseguente) e del miglior talento italiano di una delle principali industrie del Paese (il calcio). Ecco: tutto questo non sembrerebbe tragicamente ridicolo e meschino anche in un asilo comunale di Marte (o Berna o Stoccolma...)?
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