Si accettano miracoli. Ne serve giusto uno all'Argentina, adesso. Fino a ieri era aggrappata ai piedi di Messi, adesso ringrazia la Nigeria ma deve batterla martedì, pregando anche che la Croazia faccia il suo dovere con l'Islanda. E' possibile passare il turno dopo aver ottenuto solo un punto in due partite? Ci proveranno contemporaneamente l'Albiceleste e l'Islanda. Nella storia del Mondiale, è successo sette volte. Nell'era dei tre punti, il miracolo last minute si è verificato quattro volte. In precedenza, ma con i due punti a vittoria e formule diverse da quella attuale del torneo, ci erano riuscite la Corea del Nord del '66 e l'Argentina del '74, entrambe in un girone con l'Italia, e l'Inghilterra dell'86, poi punita dalla mano de Dios nei quarti di finale.
Il Paraguay di Maldini
L'Argentina di Sampaoli ha qualche analogia con il Paraguay di Cesare Maldini. Siamo nel 2002, la nazionale ha un leader assoluto come Chilavert ma non mancano le polemiche interne. Dopo le convocazioni, gli esclusi Ramirez e Enciso accusano: le convocazioni le fa il capitano, mica il ct. Al debutto contro il Sudafrica il Paraguay si trova avanti di due gol, ma viene raggiunto su rigore a tempo scaduto. Nel secondo match, contro la Spagna, si fa rimontare di nuovo (3-1), dopo il vantaggio di un autogol di Puyol. All'ultimo turno serve un'impresa doppia: battere la Slovenia e ricevere un aiuto dalla Spagna, già qualificata, contro il Sudafrica. A Seogwipo, dopo 20 minuti, Paredes complica tutto e lascia il Paraguay in dieci per doppia ammonizione. E al 46’ Chilavert, l’uomo più atteso e anche il più deludente, sbaglia tutto su un tirocross di Acimovic. A mezz’ora dalla fine, Maldini è sotto di un gol e di un uomo. Fa entrare Cuevas e Campos, riceve in cambio tre gol. A Daejeon, intanto, Raul firma il definitivo 3-2 della Spagna sul Sudafrica. Risultato: Paraguay e Sudafrica a quota 4, stessa differenza reti, Albirroja promossa per un gol segnato in più. Negli ottavi il Paraguay uscirà contro la Germania (1-0) e la stampa, ingrata, tornerà ad attaccare Maldini.
La Turchia terza
L'esempio turco, sempre del 2002, ricorda invece che è possibile arrivare anche in semifinale dopo una partenza sciagurata. La Turchia di Senol Günes debutta perdendo dal Brasile, futuro campione, poi pareggia con il Costarica. All’ultima giornata, solito copione: turchi a Seul contro la Cina, Costarica a Suwon contro il Brasile già qualificato. La Seleçao però non è squadra da calcoli, vince 5-2. La Turchia batte la Cina 3-0 e passa come seconda nel girone. Poi eliminerà Giappone e la rivelazione Senegal, arrendendosi di nuovo al Brasile, in semifinale. Chiuderà al terzo posto.
La Slovacchia in Sudafrica
C’è di nuovo l’Italia di mezzo, stavolta vittima della rimonta. Nel 2010, la Slovacchia è la squadra messa peggio all’ultima giornata: dopo il pari con la Nuova Zelanda (1-1) e la sconfitta con il Paraguay (0-2), le servirebbe un'impresa a Johannesburg contro gli azzurri, che invece sono in corsa anche per il primo posto. I due gol di Vittek e quello di Kopúnek fanno il miracolo: il 3-2 vale l’incredibile secondo posto, l'Italia campione in carica torna a casa, incapace di fare quel golletto che le avrebbe comunque consentito di passare. La Slovacchia di Weiss uscirà agli ottavi contro l'Olanda.
La Grecia in Brasile
Ultimo miracolo, quello della nazionale di Santos in Brasile nel 2014. Dopo due giornate, non ha segnato neanche un gol: battuta 3-0 dalla Colombia, fermata sullo 0-0 dal Giappone. A Fortaleza, nell’ultima partita, contro la Costa d’Avorio a cui basta il pari, la Grecia perde per infortunio Karnezis e Kone, segna con Samaris ma viene raggiunta da Bony (assist di Gervinho) a un quarto d’ora dalla fine. Al 93’, un rigore guadagnato e trasformato da Samaras regala agli ellenici per la prima volta gli ottavi. Qui, altri rigori, amarissimi contro il Costarica, li rimanderanno a casa.
Il Paraguay di Maldini
L'Argentina di Sampaoli ha qualche analogia con il Paraguay di Cesare Maldini. Siamo nel 2002, la nazionale ha un leader assoluto come Chilavert ma non mancano le polemiche interne. Dopo le convocazioni, gli esclusi Ramirez e Enciso accusano: le convocazioni le fa il capitano, mica il ct. Al debutto contro il Sudafrica il Paraguay si trova avanti di due gol, ma viene raggiunto su rigore a tempo scaduto. Nel secondo match, contro la Spagna, si fa rimontare di nuovo (3-1), dopo il vantaggio di un autogol di Puyol. All'ultimo turno serve un'impresa doppia: battere la Slovenia e ricevere un aiuto dalla Spagna, già qualificata, contro il Sudafrica. A Seogwipo, dopo 20 minuti, Paredes complica tutto e lascia il Paraguay in dieci per doppia ammonizione. E al 46’ Chilavert, l’uomo più atteso e anche il più deludente, sbaglia tutto su un tirocross di Acimovic. A mezz’ora dalla fine, Maldini è sotto di un gol e di un uomo. Fa entrare Cuevas e Campos, riceve in cambio tre gol. A Daejeon, intanto, Raul firma il definitivo 3-2 della Spagna sul Sudafrica. Risultato: Paraguay e Sudafrica a quota 4, stessa differenza reti, Albirroja promossa per un gol segnato in più. Negli ottavi il Paraguay uscirà contro la Germania (1-0) e la stampa, ingrata, tornerà ad attaccare Maldini.
La Turchia terza
L'esempio turco, sempre del 2002, ricorda invece che è possibile arrivare anche in semifinale dopo una partenza sciagurata. La Turchia di Senol Günes debutta perdendo dal Brasile, futuro campione, poi pareggia con il Costarica. All’ultima giornata, solito copione: turchi a Seul contro la Cina, Costarica a Suwon contro il Brasile già qualificato. La Seleçao però non è squadra da calcoli, vince 5-2. La Turchia batte la Cina 3-0 e passa come seconda nel girone. Poi eliminerà Giappone e la rivelazione Senegal, arrendendosi di nuovo al Brasile, in semifinale. Chiuderà al terzo posto.
La Slovacchia in Sudafrica
C’è di nuovo l’Italia di mezzo, stavolta vittima della rimonta. Nel 2010, la Slovacchia è la squadra messa peggio all’ultima giornata: dopo il pari con la Nuova Zelanda (1-1) e la sconfitta con il Paraguay (0-2), le servirebbe un'impresa a Johannesburg contro gli azzurri, che invece sono in corsa anche per il primo posto. I due gol di Vittek e quello di Kopúnek fanno il miracolo: il 3-2 vale l’incredibile secondo posto, l'Italia campione in carica torna a casa, incapace di fare quel golletto che le avrebbe comunque consentito di passare. La Slovacchia di Weiss uscirà agli ottavi contro l'Olanda.
La Grecia in Brasile
Ultimo miracolo, quello della nazionale di Santos in Brasile nel 2014. Dopo due giornate, non ha segnato neanche un gol: battuta 3-0 dalla Colombia, fermata sullo 0-0 dal Giappone. A Fortaleza, nell’ultima partita, contro la Costa d’Avorio a cui basta il pari, la Grecia perde per infortunio Karnezis e Kone, segna con Samaris ma viene raggiunta da Bony (assist di Gervinho) a un quarto d’ora dalla fine. Al 93’, un rigore guadagnato e trasformato da Samaras regala agli ellenici per la prima volta gli ottavi. Qui, altri rigori, amarissimi contro il Costarica, li rimanderanno a casa.