Tiresia e l’uomo senza nome
di CONCITA DE GREGORIOLo accennavo ieri, ma vale la pena tornare sui casi di molestie avvenuti al Teatro Due di Parma e il dibattito che sta suscitando. Dibattito accesissimo ma – per così dire – carbonaro, vedremo tra un momento perché. Riporto la ricostruzione dei fatti che Andrea Pocosgnich fa nel suo nuovo podcast Tiresia, ottima e interessantissima rassegna stampa delle cose di teatro. Dice, Pocosgnich: “C’è una sentenza del settembre 2025 in cui il tribunale del lavoro condanna il Teatro e un regista a pagare risarcimenti di 25 mila e 85 mila euro nei confronti di due attrici che hanno subito dall’uomo molestie e violenze sessuali mentre partecipavano a un corso di alta formazione chiamato Casa degli Artisti. Dopo la sentenza altre attrici hanno testimoniato di aver subito abusi e molestie in un meccanismo che a quanto pare andava avanti dagli anni Novanta. La sentenza obbliga però i media a non fare il nome del regista tanto che molti giornali per raccontare la vicenda hanno rimandato ai post delle persone che sui social hanno fatto quel nome”. Il manifesto ha continuato a darne conto, altrove la notizia è scomparsa per restare un tam tam sotterraneo. Dunque, la situazione è questa: c’è una persona condannata per molestie e violenze, ha avuto per molti anni altissime responsabilità del mondo del teatro ma non possiamo dire chi è. Al contrario tutto sappiamo delle vittime di quelle molestie, che si sono esposte personalmente denunciando, andando a processo e infine, in qualche caso, in interventi pubblici. Conoscere i nomi delle vittime e non quello di chi ha abusato è un paradosso che Pocosgnich risolve così: “Beh, io direi che possiamo farlo questo nome, è il primo atto di responsabilità di questo podcast”. Il teatro Due ha poi sospeso la direttrice Paola Donati che ha lasciato la direzione artistica a Giacomo Giuntini, decisione che ha suscitato nuove polemiche. Nel frattempo l’uomo senza nome è stato reclutato dalla Democrazia cristiana del Nord Est. Ascoltare per credere.