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La salute fra cronaca e politica

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I tagli alla spesa sanitaria producono morte
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La più rilevante notizia politica italiana di questa settimana non riguarda, incredibilmente, né le primarie del centrosinistra, né il generale Vannacci. Riguarda i tagli alla sanità e le sue conseguenze: una persona su dieci rinuncia alle cure per motivi economici. Il rapporto della fondazione Gimbe è uscito mentre tutta Italia parla della tragedia della famiglia che ha ucciso la figlia disabile e si è uccisa: «Da soli non ce la facciamo».

Ecco. Siamo alla vigilia della sessione di bilancio che dovrà stabilire l’investimento in salute per il 2027: il ministro Schillaci è atteso con una risposta. Per ora la spesa sanitaria continua a calare: nel 2025 l’Italia è ultima fra i paesi del G7 e quindicesima tra i paesi Ocse, dietro Slovenia e Polonia. Chiarissime le parole di Nerina Dirindin, economista sanitaria e docente all’Università di Torino, intervistata da Giulia Boero. «È una scelta fatta per penalizzare la sanità pubblica, sapendo che quella privata ne trae vantaggio».

Elenca alcu…

La più rilevante notizia politica italiana di questa settimana non riguarda, incredibilmente, né le primarie del centrosinistra, né il generale Vannacci. Riguarda i tagli alla sanità e le sue conseguenze: una persona su dieci rinuncia alle cure per motivi economici. Il rapporto della fondazione Gimbe è uscito mentre tutta Italia parla della tragedia della famiglia che ha ucciso la figlia disabile e si è uccisa: «Da soli non ce la facciamo».

Ecco. Siamo alla vigilia della sessione di bilancio che dovrà stabilire l’investimento in salute per il 2027: il ministro Schillaci è atteso con una risposta. Per ora la spesa sanitaria continua a calare: nel 2025 l’Italia è ultima fra i paesi del G7 e quindicesima tra i paesi Ocse, dietro Slovenia e Polonia. Chiarissime le parole di Nerina Dirindin, economista sanitaria e docente all’Università di Torino, intervistata da Giulia Boero. «È una scelta fatta per penalizzare la sanità pubblica, sapendo che quella privata ne trae vantaggio».

Elenca alcuni problemi. La carenza di personale: dal 2005 «soffriamo di un vincolo di legge» che impone alle Regioni un tetto di spesa nelle assunzioni, ma nessun governo è mai intervenuto. Di conseguenza: si comprano servizi dal privato fino ad arrivare ai medici gettonisti, pagati a cottimo. «È della cultura neoliberista l’idea che la sanità possa essere consegnata al mercato», eppure «tanto sulle politiche sociali quanto su quelle sanitarie il pubblico produce risultati migliori. Non c’è studio che dica il contrario». «Mentre il pubblico è attento all’appropriatezza delle prestazioni il privato tende ad aumentare i volumi ed esclude le persone più fragili».

Le liste d’attesa: «Sono trent’anni che esistono norme per evitarle, ma non vengono rispettate». L’esodo. «È molto difficile convincere i laureati a rimanere in Italia e non andare per esempio in Germania dove vengono pagati il 60/70 per cento in più». Ecco su cosa confrontare i programmi elettorali. Tagliare la spesa sanitaria produce morte.

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