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Un cecchino borghese in cronaca

Il tratto di via della Giuliana, nel quartiere Prati di Roma, dove sparava il cecchino 
Sparare alle donne perché molto annoiati
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Quindi per quel che ne sappiamo fin qui il cecchino del quartiere Prati, a Roma, che sparava alle donne che passavano per strada era, riporto le definizioni: un “disoccupato cinquantenne di buona famiglia” che “frequentava le piscine degli hotel di lusso” e “aveva una passione per le armi”. Aveva comprato una carabina ad aria compressa in un’armeria della zona. Si annoiava, perciò da una finestra del suo appartamento in via della Giuliana si era messo a sparare puntando sempre allo stesso angolo e sempre alle donne ma non lo faceva apposta, ha detto ai carabinieri. “Non ce l’avevo con le donne”, è stato un caso: un’interessante variante della donna a caso, qui “donna per caso”. Non così credibile, purtroppo, del resto ha aggiunto: evitavo bambini e anziani. Dunque ci vedeva benissimo, sceglieva il bersaglio. Infine, il movente: “Lo facevo per divertimento”. Ma che storia istruttiva. Occhio a derubricarla come al solito a caso psichiatrico: un pazzo, uno spostato, un disagiato. Vedremo, se fosse in cura da qualche illustre specialista o seguito dai servizi sociali: al momento non risulta. Anzi, usando lo stesso criterio a parti inverse si potrebbe dire: un uomo a caso. Un adulto di mezza età evidentemente dotato di una rendita, che se no da disoccupato non ti puoi permettere di avere un appartamento in Prati e frequentare del tutto inosservato le piscine dei Grand Hotel. Non è mai intervenuta la sicurezza, no? Non si presentava armato né vestito in mimetica, per l’ingresso pagava. Poi però, appunto, si annoiava. Quindi ha detto cosa faccio?, sai che mi compro un fucile a pallini e sparo alle ragazze? Leggo che è stata la famiglia a convincerlo a costituirsi, dunque esiste — ecco che ricompare — una famiglia. Per la precisione “una buona famiglia”. Qualunque cosa voglia dire buona, qui immagino si intenda ricca abbastanza da mantenere un cinquantenne con i suoi personali capricci. Sì certo, è solo un episodio di cronaca ma dice tanto, dietro ai fatti, una storia così.

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