INVECE CONCITA

L’ascolto dei minori e la pasta

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella 

Una giornata

commemorativa

dimenticata

dal governo

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Note a margine. Giorni fa il presidente Sergio Mattarella, la cui pazienza ogni giorno è messa a dura prova, ha rilevato come ci sia un’esagerazione nell’approvazione di giornate istituzionali dedicate ai temi più disparati. In effetti scorrendo l’elenco viene da chiedersi che avessero mangiato quel giorno i proponenti, quali frustrazioni infantili abbiano sopportato o da cosa di un passato pensato remoto fossero invece affascinati. Non sto qui a indicare le multiformi celebrazioni che la maggioranza di governo si è inventata, ma resto stupita invece della capacità di dimenticare il valore di ciò che si è approvato, quando un valore ci sia. Voi sapete dal 2024 cosa si celebra il 9 aprile? La giornata nazionale dell’ascolto dei minori. Incredibile no? Il tema del momento ha una sua giornata celebrativa introdotta dal centrodestra, ovvero lo stesso schieramento che ha varato un decreto che quell’ascolto lo ha trasformato in repressione, arresto, incriminazione. Eppure la legge parla chiaro la giornata nasce “al fine di informare e di sensibilizzare sul tema dell’ascolto della persona minore quale presupposto fondamentale per dare concreta attuazione ai suoi diritti”. Al secondo comma si indica anche la strada da seguire: “Le istituzioni pubbliche, nei rispettivi ambiti di competenza, possono promuovere iniziative nelle scuole di ogni ordine e grado, anche in coordinamento con associazioni e con organismi impegnati nella tutela dei diritti dei minori, e possono realizzare campagne pubblicitarie nazionali a carattere sociale avvalendosi dei media tradizionali e digitali”. Intanto una cosa è lampante l’ascolto non c’è stato, non so il 9 aprile, certo non nel resto dei giorni dell’anno, non in questo ottobre. Oggi però possiamo consolarci con la giornata della pasta italiana nel mondo, voluta e sostenuta dal ministro Tajani perché simbolo di “tradizione, cultura e convivialità”. Chissà che rabbia i sostenitori del tarallucci e vino. Ma non disperino ci sarà spazio anche per loro.

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