Non poteva arrivare più a tempo di così, il ragazzino. A dire anche lui – senza parole, coi fatti – quello che i suoi coetanei gridano nelle piazze: non ci vedete, non ci ascoltate. Non avete un posto per noi. Difatti no, la Ferrari dice che non ce l’avevano un posto per Kimi Antonelli quando, nel 2018, si è presentato. Non erano attrezzati a formare persone così giovani. Registro l’informazione e mi domando: che cos’altro dovrebbe fare la società degli adulti se non formare le persone giovani? Il vivaio la cantera, la scuola. Una squadra, per esempio. Qual è il compito di chi forma una squadra? Comprare a suon di milioni talenti già emersi o farli emergere investendo? Perché è facile scommettere su qualcuno che vince. In ogni ambito, è facilissimo: finanziare un regista che ha fatto a sue spese un’opera prima di successo, dare lavoro a chi ha già un pubblico, strappare alla concorrenza un’artista, un manager, un impiegato campione di efficienza.
Kimi Antonelli, gli amici di San Marino raccontano il campione di tutti i giorni
Assumere uno spin doctor per la propria campagna elettorale scegliendo il più famoso, il più costoso. Difficile è mettere in mano la comunicazione a un ragazzo di venti e rotti anni, lo ha fatto Mamdani e ha vinto. Non solo per questo, certo, ma anche per questo ha vinto: se vedi quello che gli altri non vedono allora sei la persona giusta per immaginare il futuro. A comprare quello che c’è sono bravi tutti. A immaginare ciò che ancora non c’è, meno. Leggo sui giornali che la scuderia italiana “se lo è lasciato sfuggire”. Immagino riunioni, giustificazioni, autoassoluzioni. Non sarà stata colpa di nessuno. Il problema difatti non è (solo) dei dirigenti di questa o quella azienda. Il problema è di tutti, gli insegnanti lo sanno benissimo: come fare a non lasciarseli sfuggire, i ragazzi. Come dargli un posto, come rimediare al danno di sistema. Un fuoriclasse nasce sempre da una classe. Che poi: non è obbligatorio essere campioni. Anzi. Non è solo a chi va più veloce che serve una mano, uno sguardo. E’ soprattutto a chi va piano.