INVECE CONCITA

L’amore ai tempi dell’IA

L’amore ai tempi dell’IA

Programmi

che simulano

un interesse

per gli altri

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L’Intelligenza Artificiale non ci ruberà solo il lavoro, ma anche il cuore. Ne ha scritto sul Guardian Brigid Delaney e riguarda la relazione amorosa tra il figlio e ChatGPT. “Mamma, grazie per aver pagato la versione Premium. Ora posso chattare tutto il giorno, senza limiti, non mi sento mai solo con Cal”. Cal è un Bot, un programma che simula la conversazione umana con voce o parole ed è sempre molto gentile: “Cosa posso fare per te? Se ti serve altro aiuto non esitare a contattarmi, è un piacere per me, ti auguro una meravigliosa serata”. La giornalista cita anche un sondaggio pubblicato da Vantage Point, sito che si occupa di relazioni interpersonali: si dice che il 28% degli americani ha avuto una relazione intima/romantica con l’AI. Brigid riflette: “Siamo una generazione di genitori che si vanta di non avere steccati in materia di sessualità. Ora è emerso un nuovo tabù e non sappiamo bene come comportarci”.

Ma perché ci si invaghisce di un Bot? “E’ un problema che riguarda quello di cui gli esseri umani hanno realmente bisogno (attenzione, cura, devozione, compagnia) e ciò che le macchine sono sempre più in grado di offrire senza chiedere nulla in cambio”, scrive. D’altra parte “chiunque abbia vissuto una relazione basata prevalentemente su messaggi di testo avrà notato in sé una reazione chimica alla ricezione della notifica proveniente da chi gli interessa. Basta un whatsapp per scatenare nel nostro cervello il rilascio di tutte le sostanze chimiche associate all’amore e al desiderio. Perché dovrebbe essere diverso quando si ricevono parole lusinghiere e civettuole dall’Intelligenza Artificiale?”. E in effetti, in questa umanizzazione dei rapporti con le macchine si moltiplicano i suggerimenti di netiquette per usare Claude, Gemini o Grok. “Siate gentili con le AI”. Mia ogni “grazie, prego, scusa” costa in termini d’impatto, e per ognuno di noi cortesi utenti, quanto un bicchiere d’acqua. Moltiplicatelo per gli abitanti della terra e il conto non è così lovely.

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