L'amaca

L'amaca del 4 luglio 2017

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SECONDO uno studio pubblicato su Science, gli Stati americani che rischiano la peggiore contrazione economica a causa del riscaldamento del pianeta sarebbero proprio quelli dove Trump ha vinto con il margine più netto. A ben vedere, il fatto che gli Stati più esposti alla desertificazione abbiano votato in massa per l’uomo che si è dichiarato «non interessato» (testuale) all’allarme climatico, ha una sua ratio. Quella dello scongiuro. Quando si è nei guai, niente è più confortante di un tizio che ti spiega che il guaio, semplicemente, non esiste.

Il negazionismo di Trump in campo ambientale ha molto di cretino, ma anche molto di lieto. Permette a chi lo vota di credere davvero che l’allarme sulle emissioni di gas serra sia solo una lugubre fantasia di quei menagramo degli scienziati — tutta gente della casta, si sa. Dunque, fino al giorno in cui troverà il suo campo riarso e il raccolto perduto, il farmer del Middle West potrà continuare a fare finta, insieme a Trump, che tutto vada benone. E anche di fronte all’evidenza, abbandonando la fattoria sul suo enorme gippone a carbonella, inquinantissimo, potrà sempre rifugiarsi nel geniale slogan del suo leader: « I’m non interested ». Non sono interessato.