SI LEGGE con qualche trepidazione l'alluvione di racconti e sfoghi di donne violate seguita al caso Weinstein (non si parla d'altro; il Rosatellum scivola dalle prime pagine scalzato dal Porcellum quello vero: il maschio di potere che si sente autorizzato a riscuotere sesso in cambio di lavoro).
Non sempre i media garantiscono, nella quantità, la qualità, e dunque si teme che la mitomane, la furba, l'esaltata rubino la scena alle vittime vere. Con qualche eccezione, invece, il racconto malinconico prevale sul j'accuse furibondo, e la riflessione sulla rabbia. Non per fare del femminismo a buon mercato, ma c'è poca ideologia e molto vissuto, nel racconto delle donne: ed è questo che lo rende credibile.
L'amaca del 17 ottobre 2017
Michele SerraNon sempre i media garantiscono, nella quantità, la qualità, e dunque si teme che la mitomane, la furba, l'esaltata rubino la scena alle vittime vere. Con qualche eccezione
Non c'è spazio, in quei racconti, per il dubbio facilmente speso, in questi giorni, in favore di Weinstein e assimilati: e cioè che il margine tra seduzione e violenza sia in fin dei conti molto sottile. Quel marg…
SI LEGGE con qualche trepidazione l'alluvione di racconti e sfoghi di donne violate seguita al caso Weinstein (non si parla d'altro; il Rosatellum scivola dalle prime pagine scalzato dal Porcellum quello vero: il maschio di potere che si sente autorizzato a riscuotere sesso in cambio di lavoro).
Non sempre i media garantiscono, nella quantità, la qualità, e dunque si teme che la mitomane, la furba, l'esaltata rubino la scena alle vittime vere. Con qualche eccezione, invece, il racconto malinconico prevale sul j'accuse furibondo, e la riflessione sulla rabbia. Non per fare del femminismo a buon mercato, ma c'è poca ideologia e molto vissuto, nel racconto delle donne: ed è questo che lo rende credibile.
Non sempre i media garantiscono, nella quantità, la qualità, e dunque si teme che la mitomane, la furba, l'esaltata rubino la scena alle vittime vere. Con qualche eccezione, invece, il racconto malinconico prevale sul j'accuse furibondo, e la riflessione sulla rabbia. Non per fare del femminismo a buon mercato, ma c'è poca ideologia e molto vissuto, nel racconto delle donne: ed è questo che lo rende credibile.
Non c'è spazio, in quei racconti, per il dubbio facilmente speso, in questi giorni, in favore di Weinstein e assimilati: e cioè che il margine tra seduzione e violenza sia in fin dei conti molto sottile. Quel margine, nel racconto delle violate, è invece nettissimo.
Esiste una disponibilità, esiste una indisponibilità, e le donne conoscono benissimo entrambe. Il maschio, meno. Le confonde e le sovrappone. Figura, nell'affresco sociale di questi giorni, come un semplificatore, e forse un semplicione. Non avesse mani pesanti e portafogli gonfio, farebbe quasi pena.
Esiste una disponibilità, esiste una indisponibilità, e le donne conoscono benissimo entrambe. Il maschio, meno. Le confonde e le sovrappone. Figura, nell'affresco sociale di questi giorni, come un semplificatore, e forse un semplicione. Non avesse mani pesanti e portafogli gonfio, farebbe quasi pena.