Non si chieda alla Lega di prendere le distanze dal suo assessore di Voghera che ha sparato a un marocchino attaccabrighe per chiudere la lite, uccidendolo. Sia solo eccesso di legittima difesa, sia qualcosa di peggio, la Lega non può che riconoscersi in quell'impulso, in quella mentalità, in quel gesto.
Qualche anno fa a poca distanza da Voghera, nel Piacentino, un piccolo imprenditore esasperato dai furti fece inginocchiare un rumeno sorpreso a rubare gasolio e gli sparò in pieno petto. Per fortuna del ladro, e del suo giustiziere, il colpo non fu mortale. Nella migliore delle ipotesi lo sparatore era una persona incapace di intendere la differenza tra un furto di gasolio e un'esecuzione sommaria, ma la Lega ne fece un eroe, un padre di famiglia perseguitato dalla magistratura, le vetrine dei negozi del suo paese erano pavesate di cartelli di solidarietà e Salvini andò a trovarlo in carcere come si fa con i perseguitati politici.
La Leg…
Non si chieda alla Lega di prendere le distanze dal suo assessore di Voghera che ha sparato a un marocchino attaccabrighe per chiudere la lite, uccidendolo. Sia solo eccesso di legittima difesa, sia qualcosa di peggio, la Lega non può che riconoscersi in quell'impulso, in quella mentalità, in quel gesto.
Qualche anno fa a poca distanza da Voghera, nel Piacentino, un piccolo imprenditore esasperato dai furti fece inginocchiare un rumeno sorpreso a rubare gasolio e gli sparò in pieno petto. Per fortuna del ladro, e del suo giustiziere, il colpo non fu mortale. Nella migliore delle ipotesi lo sparatore era una persona incapace di intendere la differenza tra un furto di gasolio e un'esecuzione sommaria, ma la Lega ne fece un eroe, un padre di famiglia perseguitato dalla magistratura, le vetrine dei negozi del suo paese erano pavesate di cartelli di solidarietà e Salvini andò a trovarlo in carcere come si fa con i perseguitati politici.
La Lega è ciò che in America è la National Rifle Association: la brava gente che considera lecito sparare ai delinquenti e farlo in proprio, giustizia privata, perché lo Stato, si sa, è molle, la legge ha i tempi lunghi, e il mio cortile lo difendo da me, a mano armata. Dal sindaco leghista che ostentò con orgoglio il pistolone sui social al candidato leghista che sparava agli africani a Macerata, i precedenti sono parecchi, e molto eloquenti. Dicono di una cultura che non può certo flettersi al diritto di chi sbaglia, o di chi disturba, o di chi è di troppo. Una cultura da repulisti, da modi bruschi, da "fuori dalle balle" che fu di Umberto Bossi e oggi è l'altra faccia, perfettamente complementare, del Salvini melenso, quello dei "bimbi, le mamme e i papà". Non si può chiedere alla Lega di prendere le distanze dalla Lega.