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La milionesima goccia

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Il Durigon si starà domandando, esterrefatto, come mai proprio a lui tocca pagare dazio per avere detto cose fasciste, essendo decine, centinaia le cose fasciste dette negli ultimi anni, in assoluta serenità, da esponenti leghisti e di Fratelli d'Italia (partiti politicamente stereofonici) in ogni sede e con ogni mezzo. Interventi in consigli comunali e regionali, dichiarazioni pubbliche, cenette per commemorare la marcia su Roma, saluti romani, comportamenti pubblici assortiti, e un repertorio social quasi infinito, con l'autorevole voce del Salvini (segretario del partito, se non siamo male informati) che ha inanellato nella sua vetrinetta on line buona parte del repertorio dei motti mussoliniani.


Il povero Durigon è dunque caduto per tracimazione, milionesima goccia, e in quanto goccia ha il diritto di chiedersi "ma perché sono tutti incazzati proprio con me, nel Paese che inaugura mausolei al maresciallo Graziani e intitola strade a Giorg…

Il Durigon si starà domandando, esterrefatto, come mai proprio a lui tocca pagare dazio per avere detto cose fasciste, essendo decine, centinaia le cose fasciste dette negli ultimi anni, in assoluta serenità, da esponenti leghisti e di Fratelli d'Italia (partiti politicamente stereofonici) in ogni sede e con ogni mezzo. Interventi in consigli comunali e regionali, dichiarazioni pubbliche, cenette per commemorare la marcia su Roma, saluti romani, comportamenti pubblici assortiti, e un repertorio social quasi infinito, con l'autorevole voce del Salvini (segretario del partito, se non siamo male informati) che ha inanellato nella sua vetrinetta on line buona parte del repertorio dei motti mussoliniani.


Il povero Durigon è dunque caduto per tracimazione, milionesima goccia, e in quanto goccia ha il diritto di chiedersi "ma perché sono tutti incazzati proprio con me, nel Paese che inaugura mausolei al maresciallo Graziani e intitola strade a Giorgio Almirante, difensore della razza e rastrellatore di partigiani?". Mettetevi nei suoi panni. Lui credeva che si potesse; e lo credeva perché effettivamente, prima di lui, in tanti hanno potuto.


Ora accadrà, vedrete, che per un poco quel tristo vaso rimarrà vuoto, o semipieno, e il succo del fascismo tornerà a concentrarsi nei pochi e logori santuari di sempre, i pullman per Predappio, i brindisi nel Varesotto per il compleanno di Hitler. Passata la tempesta, tutto tornerà come prima e nuovi Durigon leveranno la loro voce.