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Ridatemi Nando Martellini

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Mi rendo conto che ci sono non cento, non mille, ma un milione di cose più importanti e più gravi, a questo mondo. Ma che intorno al trentesimo del secondo tempo di Napoli-Juventus, diciamo all'acme della narrazione della partita, sparisca dal mio computer il segnale Dazn, non è un'esperienza piacevole. È come comperare un libro e scoprire che il capitolo prima del finale, quello che porta la trama al suo scioglimento, non c'è. È rimasto per errore in tipografia. È come comperare un panino al prosciutto e scoprire che il prosciutto (già pagato) non c'è. Eccetera.


Quest'anno il calcio è più caro. Molto più complicato da vedere (tra streaming, satelliti e app richiede una disinvoltura tecnologica che non è di tutti: però, ben prima di capire se in quella caccia al tesoro di tasti e di connessioni sarai capace di orientarti, hai già pagato il biglietto). Ed &egra…

Mi rendo conto che ci sono non cento, non mille, ma un milione di cose più importanti e più gravi, a questo mondo. Ma che intorno al trentesimo del secondo tempo di Napoli-Juventus, diciamo all'acme della narrazione della partita, sparisca dal mio computer il segnale Dazn, non è un'esperienza piacevole. È come comperare un libro e scoprire che il capitolo prima del finale, quello che porta la trama al suo scioglimento, non c'è. È rimasto per errore in tipografia. È come comperare un panino al prosciutto e scoprire che il prosciutto (già pagato) non c'è. Eccetera.


Quest'anno il calcio è più caro. Molto più complicato da vedere (tra streaming, satelliti e app richiede una disinvoltura tecnologica che non è di tutti: però, ben prima di capire se in quella caccia al tesoro di tasti e di connessioni sarai capace di orientarti, hai già pagato il biglietto). Ed è più scadente come servizio finale, almeno per quanto riguarda le prime tre giornate di campionato.


Non è affatto scontato, ma proprio per niente, che la galoppante evoluzione tecnologica e di mercato sia di per sé "progresso". Progresso è ciò che semplifica, non ciò che complica. Progresso è abbassare i costi, non alzarli. Progresso (soprattutto) non è scaricare la fatica della gestione di un servizio sulle spalle del cliente. Il cliente paga per avere meno problemi, non per averne di più. Già mi chiedono di leggere i contatori del gas e della luce, così lavoro gratuitamente per i miei fornitori, che tagliano il personale perché fanno lavorare me. Mi rifiuto di inseguire il segnale di una partita leggendo frettolose scuse e ridicoli inviti a verificare questo e quello, cliccare questo e quello, riprovare con questo e con quello. Poi torna il collegamento e hai perso il gol decisivo: pagato in anticipo. Se questo è il progresso tecnologico, ridatemi Nando Martellini.