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Dite qualcosa di destra

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Finché a criticare la destra, a partire dalla paurosa gracilità della sua componente liberale, sono quelli di sinistra, cambierà ben poco. E anzi, la nomea di "elitarismo" che grava sulla sinistra, giusta o sbagliata che sia, ne uscirà ogni volta rafforzata, perché è impossibile tacere un sonante disprezzo per la demagogia becera che sprizza dagli attuali leader della destra italiana (emuli del Berlusconi delle origini, se non si vuole fare finta di niente).


La grande sorpresa sarebbe che, a rendere trascurabili e indebite le critiche della sinistra, fosse la destra stessa, qualche suo leader inedito o qualche suo esponente pensante e stimabile (faccio il nome di Guido Crosetto), che a parte l'inevitabile seppure tardiva presa di distanze dal fascismo, tremenda zavorra soprattutto nel Paese che l'ha inventato, dica finalmente qualcosa di destra: tipo che bisogna studiare, che si rispettano le leggi e le regole, che educazio…

Finché a criticare la destra, a partire dalla paurosa gracilità della sua componente liberale, sono quelli di sinistra, cambierà ben poco. E anzi, la nomea di "elitarismo" che grava sulla sinistra, giusta o sbagliata che sia, ne uscirà ogni volta rafforzata, perché è impossibile tacere un sonante disprezzo per la demagogia becera che sprizza dagli attuali leader della destra italiana (emuli del Berlusconi delle origini, se non si vuole fare finta di niente).


La grande sorpresa sarebbe che, a rendere trascurabili e indebite le critiche della sinistra, fosse la destra stessa, qualche suo leader inedito o qualche suo esponente pensante e stimabile (faccio il nome di Guido Crosetto), che a parte l'inevitabile seppure tardiva presa di distanze dal fascismo, tremenda zavorra soprattutto nel Paese che l'ha inventato, dica finalmente qualcosa di destra: tipo che bisogna studiare, che si rispettano le leggi e le regole, che educazione e gerarchia sono pezzi decisivi del pensiero conservatore di ogni epoca, che il mito della borghesia, nella formazione di uno spirito nazionale sobrio, laico e soprattutto non provinciale, conta almeno tanto quanto il mito del popolo, e forse, se si è davvero di destra, conta anche qualcosa di più.


Non c'è nessun secondo fine nell'invocare, come controparte, una destra decente, democratica e autorevole. Sarebbe un salto di qualità per tutto il Paese. La sinistra se ne gioverebbe enormemente, costretta a litigare sui temi del lavoro, della redistribuzione dei redditi, delle tasse, non più sugli elmi cornuti e sulle turbe No Vax. Una destra seria sarebbe molto più vaccinata della sinistra.