Avranno capito la battuta?
di Michele SerraPer lanciare il suo nuovo disco Fedez ha messo in rete una parodia della “discesa in campo” di Berlusconi. Il mio dubbio – serio – è che qualcuno possa credere davvero che il rapper abbia fondato un partito: la notizia, per altro, era circolata, non sommessamente, una manciata di giorni fa su media vecchi e nuovi, non sempre presa con le molle.
Dico questo perché la capacità di contestualizzare le parole (processo indispensabile per capirne il senso) è in caduta libera. La stessa identica frase, detta da un capo di Stato mentre consegna un’onorificenza o da un comico nel suo show, pronunciata in un film porno o in un congresso medico, non ha lo stesso significato. Ma la sua eco mediatica, incredibilmente vasta e veloce mano a mano che più vasto e più veloce è il circuito della comunicazione, tende a spogliare ogni frase di ogni sfumatura e di ogni intenzione. I due terzi (almeno) della montagna di offese inferte e subite sui social dipendono esattamente da questa incapacità di capire il contesto, e di conseguenza il testo. Ci si offende sempre di più perché si capisce sempre di meno, e questo non è un problema da poco, anzi: è un aggravio inutile, e dunque detestabile, del carico giù notevole dei problemi veri.
Nella presente situazione non farei più un giornale di satira non solo per raggiunti limiti di età (largo ai giovani) ma perché ho la certezza che, a differenza di trent’anni fa, si incazzerebbero milioni di persone, soprattutto quelli che non lo leggono. E di quei milioni pochi (e rispettabili) sarebbero coloro che si offendono perché hanno capito la battuta; la maggioranza si offenderebbe perché non l’ha capita.