Pur avendo ben chiara, più o meno tutti, la differenza tra un bambino e un animale, l’utilizzo degli animali in guerra ci appare crudele e assurdo per ragioni simili, anche se in scala minore, a quelle che ci fanno detestare il coinvolgimento dei bambini, suprema offesa alla vita. C’è una specie di verginità ideologica, nelle bestie, e di innocenza animale, nei bambini, che li apparenta e rende totalmente estranei, le une e gli altri, alla violenza idiota e perversa degli uomini adulti.
Provate a domandare ai beluga addestrati dai russi che cosa sanno e che cosa pensano degli umani che si scannano. Non capirebbero la domanda. Non sanno la differenza tra russi e ucraini (e cinesi, e brasiliani), la mano dell’addestratore che li nutre è il solo tramite interessante con la scimmia umana, ignorano l’esistenza dei confini, l’unica mappa che hanno in testa è quella del magnetismo terrestre e delle correnti marine, sognano so…
Pur avendo ben chiara, più o meno tutti, la differenza tra un bambino e un animale, l’utilizzo degli animali in guerra ci appare crudele e assurdo per ragioni simili, anche se in scala minore, a quelle che ci fanno detestare il coinvolgimento dei bambini, suprema offesa alla vita. C’è una specie di verginità ideologica, nelle bestie, e di innocenza animale, nei bambini, che li apparenta e rende totalmente estranei, le une e gli altri, alla violenza idiota e perversa degli uomini adulti.
Provate a domandare ai beluga addestrati dai russi che cosa sanno e che cosa pensano degli umani che si scannano. Non capirebbero la domanda. Non sanno la differenza tra russi e ucraini (e cinesi, e brasiliani), la mano dell’addestratore che li nutre è il solo tramite interessante con la scimmia umana, ignorano l’esistenza dei confini, l’unica mappa che hanno in testa è quella del magnetismo terrestre e delle correnti marine, sognano solo merluzzi e accoppiamenti a tempo debito, giochi subacquei e tuffi di superficie.
Con le nostre devastanti e rovinose attività di dominio gli animali non c’entrano. Non perché siano buoni o cattivi (il beluga, dal punto di vista dei pesci che divora a quintali, è cattivissimo). Ma perché non sono interessati (come i bambini) alle nostre ragioni vergognose, tipo la Nazione e la Religione Vera, che più niente hanno a che fare con il ciclo virtuoso della vita. Siamo noi, non i beluga, che abbiamo perduto il nesso. Guardate la faccia dei beluga da ricognizione addestrati dai russi, vedrete magnifici schiavi in cerca di uno Spartaco che li guidi alla ribellione contro le scimmie di superficie.