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Che sorpresa la gentilezza

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L'Amaca del 28 giugno 2022
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La vittoria di Tommasi a Verona scalda il cuore per quanto è stata pulita e gentile. Soprattutto questo secondo aspetto - la gentilezza - non è tra i più diffusi sulla scena politica, forse perché considerato indice di debolezza. O peggio di ipocrisia, specie da quando ha prevalso il pregiudizio idiota che attribuisce ai modi spicci e alle parole grevi il merito di rappresentare la schiettezza popolare. Vedi, per non fare esempi, il Salvini, e più in generale la parabola leghista fino dalla fondazione. "La Lega ce l'ha duro" parve, ai tempi, uno slogan buono per intrattenere una soldataglia brilla, era invece l'annunciazione in grande stile di un nuovo evo politico.

La vittoria di Tommasi a Verona scalda il cuore per quanto è stata pulita e gentile. Soprattutto questo secondo aspetto - la gentilezza - non è tra i più diffusi sulla scena politica, forse perché considerato indice di debolezza. O peggio di ipocrisia, specie da quando ha prevalso il pregiudizio idiota che attribuisce ai modi spicci e alle parole grevi il merito di rappresentare la schiettezza popolare. Vedi, per non fare esempi, il Salvini, e più in generale la parabola leghista fino dalla fondazione. "La Lega ce l'ha duro" parve, ai tempi, uno slogan buono per intrattenere una soldataglia brilla, era invece l'annunciazione in grande stile di un nuovo evo politico.

Ma la gentilezza è un segnale di forza, e la sua scarsità è uno dei sintomi più evidenti dell'indebolimento della nostra vita sociale. Un gesto gentile è in grado di cambiare il clima più di dieci gesti sgarbati, anche perché è molto più sorprendente, spiazzante. Ha un peso specifico superiore.


Mentre Tommasi, cattolico e padre di sei figli, mandava in confusione la curia di Verona, in ansia per le sorti della famiglia tradizionale (effettivamente, una famiglia con sei figli non è tradizionale), a Piacenza, città della quale non si parla mai, e forse è la sua fortuna, intorno alla mezzanotte, nella piazza in festa, la nuova sindaca Katia Tarasconi, centrosinistra, incontrava la sua avversaria sconfitta, Patrizia Barbieri, centrodestra, sindaca uscente. Il lungo, emozionato abbraccio tra le due donne è un altro segno della possibile rivincita della gentilezza perfino in politica. Ma si sa, per le donne è più facile sembrare esseri umani, l'ossessione di avercelo duro non è mai stato un loro problema.