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Aspettando Giarrusso

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L’approdo nel Pd del vivace Giarrusso, ex animatore televisivo e poi europarlamentare grillino, sta provocando comprensibili polemiche. Ma buttarla in politica, in questo caso, è molto fuorviante. Non c’entrano i renziani, Schlein, Bonaccini, il Terzo Polo, neppure c’entra il complicato ricollocamento del Pd nello sconquassato campo politico chiamato “centrosinistra”.


C’entra un codice semplice e antico, intergenerazionale e interpartitico, una delle poche cose che davvero non sono di destra o di sinistra. C’entra il rispetto delle persone. Giarrusso, come si legge, ha grevemente apostrofato, in anni recenti, esponenti del partito nel quale oggi chiede di entrare: per esempio l’ex ministro della Difesa Roberta Pinotti, persona che mi sento di definire meritevole del massimo rispetto.
Esiste una sola strada per sciogliere il nodo, ed è che Giarrusso, con umana gentilezza, chieda scusa ai suoi ex-bersagli. Se lo considera u…

L’approdo nel Pd del vivace Giarrusso, ex animatore televisivo e poi europarlamentare grillino, sta provocando comprensibili polemiche. Ma buttarla in politica, in questo caso, è molto fuorviante. Non c’entrano i renziani, Schlein, Bonaccini, il Terzo Polo, neppure c’entra il complicato ricollocamento del Pd nello sconquassato campo politico chiamato “centrosinistra”.


C’entra un codice semplice e antico, intergenerazionale e interpartitico, una delle poche cose che davvero non sono di destra o di sinistra. C’entra il rispetto delle persone. Giarrusso, come si legge, ha grevemente apostrofato, in anni recenti, esponenti del partito nel quale oggi chiede di entrare: per esempio l’ex ministro della Difesa Roberta Pinotti, persona che mi sento di definire meritevole del massimo rispetto.
Esiste una sola strada per sciogliere il nodo, ed è che Giarrusso, con umana gentilezza, chieda scusa ai suoi ex-bersagli. Se lo considera umiliante, ricordi Giarrusso che non c’è persona, anche la più mite e la più civile, che non abbia delle scuse da fare a qualcuno; e, facendole, guadagni stima.


Dice Giarrusso (e sono tra quelli che la pensano allo stesso modo) che il Pd deve ritrovare la sua identità a sinistra, e rivendicare Berlinguer. Beh, quando mi iscrissi al Pci di Berlinguer, pur essendo uno studentello diciannovenne, dalla biografia praticamente intonsa, dovetti presentarmi al direttivo della sezione (Milano, via Caccialepori) per garantire buonafede e correttezza. Così usava. Faccia conto, Giarrusso, di dover fare lo stesso, i tempi sono mutati ma non muta, e non muterà mai, la necessità di fidarsi gli uni degli altri.