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Stessa spiaggia, stesso mare

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Si capisce che Giorgia Meloni, date le circostanze storiche, andando a Palazzo Chigi avesse messo nel conto qualche incidente, qualche incomprensione, qualche scocciatura sul fronte dei massimi sistemi. Tipo fascismo/antifascismo, Europa/non Europa, democrazia/La Russa, eccetera.

Ma che dovesse ritrovarsi una nota sul diario - con la più autorevole delle firme, quella di Mattarella - per via degli ombrelloni e delle sedie a sdraio di Santanché e Briatore, questo deve sembragli sicuramente il più stupido e insopportabile degli imprevisti, perché il più evitabile. Per la serie, “ho scalato un ottomila, e mi sono slogata una caviglia mentre facevo la foto ricordo sulla cima”.

Se fossi in lei, convocherei lo staff, cognato in testa, e direi loro: “Passi che Berlusconi faccia conferenze stampa con il colbacco, non è che posso levarglielo dalla testa a sberle, anche se ne avrei tanta voglia. Passi che i camerati di Firenze vadano…

Si capisce che Giorgia Meloni, date le circostanze storiche, andando a Palazzo Chigi avesse messo nel conto qualche incidente, qualche incomprensione, qualche scocciatura sul fronte dei massimi sistemi. Tipo fascismo/antifascismo, Europa/non Europa, democrazia/La Russa, eccetera.

Ma che dovesse ritrovarsi una nota sul diario - con la più autorevole delle firme, quella di Mattarella - per via degli ombrelloni e delle sedie a sdraio di Santanché e Briatore, questo deve sembragli sicuramente il più stupido e insopportabile degli imprevisti, perché il più evitabile. Per la serie, “ho scalato un ottomila, e mi sono slogata una caviglia mentre facevo la foto ricordo sulla cima”.

Se fossi in lei, convocherei lo staff, cognato in testa, e direi loro: “Passi che Berlusconi faccia conferenze stampa con il colbacco, non è che posso levarglielo dalla testa a sberle, anche se ne avrei tanta voglia. Passi che i camerati di Firenze vadano a menare gli studenti davanti a scuola, qualcuno li avverta che siamo al governo e se non la smettono, gli meno io a loro. Passi che il ministro della scuola non abbia letto la Costituzione, qui dentro siamo in parecchi a non averlo fatto e ce la caviamo lo stesso. Ma farsi sgridare dal Quirinale perché Briatore deve preparare il daiquiri e il gin fizz con il dovuto anticipo sulla stagione estiva, beh francamente potevate evitarmelo. Prima è arrivato un richiamo dall’Europa, ora dal Capo dello Stato, ma lo vogliamo fare, un regolare bando per il rinnovo delle licenze balneari, o preferite che il mio governo cada sul gin fizz?”